Le stagioni della nostra anima

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“Essere sacerdote significa diventare amico di Gesù”.

Benedetto XVI

È la Domenica di Cristo Re nella Chiesa di San Benedetto in Lamezia Terme: Don Domenico, dall’ambone, parla di Amore, quale sintesi del messaggio cristiano, sono parole che dapprima entrano come brezza nel cuore, poi, lentamente, la brezza diventa vento purificatore, soffia dentro e armonizza il cuore e l’anima, armonizza la mente con ogni altro luogo della umana interiorità.

Le sue parole fanno comprendere che si può dare un ordine al nostro “Io” spesso impegnato vorticosamente in una costruzione faticosa ma senza fondamento, un cammino che chiede agli essere umani una energia incessante senza che avvenga mai un ricambio e una restituzione, ove la domanda del ” Dove sto andando” si traduce in una nota dolente, tale che finisce per diventare un quesito da evitare, angoscioso, quasi da rimuovere, e tutto questo ci impegna in altra fatica.

Le parole di Don Domenico alleviano la pesantezza del vivere, aprono le nubi dell’anima, facendo scaturire una pioggia emozionale capace di alleggerire ipotetici e futuri progetti di vita.

Il cammino dell’amore da lui indicato è come una strada situata tra due fila di alberi secolari e sai che alla fine del percorso troverai la luce, è un Amore che ha insito il senso della speranza, di conseguenza il concetto di un vivere umano basato sul concetto di consapevolezza.

Don Domenico crea una atmosfera in cui ti sembra di respirare poesia e spirito in perfetta concatenazione con il reale, quest’ultimo cambia prospettiva, semplicemente. La Chiesa di San Benedetto luogo d’amore universale, luogo di operosa fratellanza, incontro di cuori e di anime, di sguardi protesi verso il metafisico, attraverso il cuore che Don Domenico il giorno del Cristo Re ci dona così come in tanti altri giorni in ogni stagione dell’anno.

Les saisons de notre vie.

Tommaso Cozzitorto

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Sono nato a Salerno, ho trascorso la mia infanzia a Sapri e vivo a Lamezia Terme dall'età di dieci anni. Laureato in Lettere moderne ad indirizzo filologico-letterario presso l'Università di Salerno con una tesi dal titolo "Cesare Beccaria e il dibattito sulla pena di morte" discussa con il prof. Valentino Gerratana. Abilitato all'insegnamento in materie letterarie, filosofia e storia, storia dell'arte, insegno Italiano, Storia e Geografia nella scuola secondaria di primo grado. Mi occupo anche di critica letteraria e di arte attraverso conferenze e presentazioni di libri. Ho scritto prefazioni a romanzi e saggi, collaboro al mensile "Lamezia e non solo" da diversi anni. Sono stato protagonista nella trasmissione televisiva Confidenze Culturali ed ho presentato la rubrica "Imagine" su Ermes TV. Per dieci anni ho curato la rassegna "DiMartedìCulturando" in un noto locale di Lamezia Terme. Ho fatto parte della Commissione Calabria "Premio la Giara" indetto dalla RAI. Ho pubblicato due libri: Palcoscenico e Along the way. Nel 2011 ho ricevuto il "Premio Anthurium" città di Lamezia Terme e successivamente il "Norman Academy" a Roma, entrambi per meriti culturali. Ho ricevuto nel dicembre scorso un riconoscimento dal Liceo Scientifico Galilei di Lamezia Terme nell'ambito del Festival della Scienza. In ambito prettamente scolastico sono stato Valutatore ed esperto in PON e POR.

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