“Lazzaro felice”: un curioso delicato racconto

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di Alice Rohrwacher…2018

Il delizioso film di Alice Rohrwacher (in streaming su Netflix), premio a Cannes per la sceneggiatura, è davvero una sorpresa gradita.
Nel candore e nello spirito leggiadro del suo stile, Lazzarofelice“ ci riporta alle pellicole di autori del nostro grande cinema: Pasolini, Comencini e tutto quello che hanno sempre rappresentato per la nostra arte cinematografica sono qui omaggiati forse inconsapevolmente o forse no con una fanciullesca visione che ha qualcosa di fantastico e di disincantato.

La storia

Il film ci presenta una famiglia di contadini che lavorano duramente per un padrone. Sono sempre stanchi, vivono con grande fatica fisica la loro dimensione di subalterni, ma hanno sempre dentro la gioia e un entusiasmo nel vivere immutabile. Lazzaro , un ragazzino di vent’anni, è uno di loro; sempre disponibile e cordiale, il giovane non riuscirà a dir di no alla capricciosa richiesta di Tancredi, giovane viziato figlio della marchesa-padrona che lo porterà a fingere un rapimento e a ingannare. Lazzaro scoprirà la città, farà un “salto nel buio”, abbandonerà il mondo rurale e verrà risucchiato dal mondo urbano.

I premi e il cast

Nel cast troviamo l’enigmatica Alba Rorhwacher e anche Nicoletta Braschi nel ruolo della Marchesa.

Prodotto da Tempesta e Rai Cinema ha vinto Miglior Sceneggiatura al Festival di Cannes e ottenuto 3 candidature ai Nastri d’Argento, 9 candidature ai David di Donatello, 4 candidature agli European Film Awards, 1 candidatura agli Spirit Awards.

Ha incassato in Italia 491 mila euro.

Ideali importanti

La parabola della Rohrwacher ruota attorno a Lazzaro quale portavoce di ideali importanti: la capacità di mantenere la propria purezza d’animo, il concetto di “fiducia nel genere umano” a prescindere, la possibilità di “scalare” la piramide sociale rimanendo integri nella propria identità “rurale” e sana e soprattutto il concetto di “bene”, di “bontà” e di integrità di pensiero.

Quella coerenza e purezza che è propria di chi nasce “naturalmente “ felice.

Poetico.

Sandra Orlando

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Sono Sandra Orlando, mamma di Anna e Andrea, laureata in Lingue e insegnante. Faccio parte dell'Associazione Accademia e collaboro come Editor a SCREPmagazine. Dal 2020 Sono redattrice ed Editor nella redazione della rivista di Cinema Taxidrivers per cui ho ricoperto il ruolo di Programmatrice e Head of editorial Contents . Amo la letteratura, il cinema, la musica ed in genere tutto ciò che di artistico “sa dirmi qualcosa”. Mi incuriosisce l'estro dell'inconsueto e il sorriso genuino dell'umiltà intelligente.  Scrivere fa parte di me. 

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