“L’assenza del bene” di Maria Cristina Adragna

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Non si può morire così, non si deve morire così.

Lui aveva solo un anno e stava cercando di entrare in Europa con mamma e papà.

Era un piccolo migrante siriano, che si trovava da un mese e mezzo con la sua famiglia al confine tra la Bielorussia e la Polonia.

Questo non è solo un fatto di cronaca.

È la grande sconfitta dell’umanità!

L’ASSENZA DEL BENE

L’assenza del bene,
dal gelido autunno,
tacciò d’arroganza
l’inerzia di Dio.

Sostò con  pazienza
sui lembi del cosmo,
corruppe il destino,
picchiandolo a sangue.

Raggiunse con foga
la culla allestita
tra teneri arbusti,
sventrò quel giaciglio.

L’incuria dell’uomo
fu mesta alleata
del male imperante,
signore del niente.

Ma Dio non aveva
voltato le spalle,
non fu negligente,
concesse fiducia.

Si era assopito
cadendo in errore,
credette che “uomo”
rimasse con “cuore”.

Maria Cristina Adragna

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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