E’ proprio vero, ogni epoca ha la sua pestilenza che riflette un male interiore.

Oggi, per effetto del coronavirus, siamo tutti potenzialmente contagiati, controllati, isolati agli arresti domiciliari.

Le immagini delle città cinesi trasformate in lazzaretti sono la fotografia di una realtà diventata anche nostra.
E non ci resta che reinventarci anche l’ amore, ai tempi del coronavirus.

Dammi mille baci, poi cento, poi ancora mille, poi di nuovo cento, poi senza smettere altri mille, poi cento…Scriveva così, oltre 2000 anni, fa il celebre poeta romano Catullo.

Due millenni di distanza e la magia dei baci non è terminata ma tutto questo è oscurato dalla paura scatenata dal coronavirus con i suoi episodi di violenza e isteria, ecco che i poeti ci suggeriscono come sconfiggere la paura, la paura del diverso, la paura di ciò che non conosciamo, per dirla con le parole di Jacques Prevert:

I ragazzi che si amano si baciano in piedi, contro le porte della notte e i passanti li segnano a dito, ma i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno, la loro ombra trema nel buio, suscitando la rabbia dei passanti, il loro disprezzo, i loro risolini, la loro invidia, ma i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno… nemmeno per il coronavirus …

Con l’arrivo del coronavirus tutto è più complicato.

I ragazzi che si amano vivono un momento difficile, devono vivere il loro amore a distanza.

Lei è Mariolina abita in una zona di Milano e il panico seminato da questo virus sta cercando di spezzare in tutti modi il filo che la tiene legata al suo Andrea.
I mezzi di trasporto, unico modo che lei ha di arrivare da lui, hanno diminuito la circolazione. Mariolina vive con la paura che a causa dei loro comuni in quarantena non potrà vederlo per molte settimane…
È molto difficile vivere il loro amore a distanza ma spera di continuare a stare assieme a lui alla fine di tutto. Si vedono poco ma si amano sempre di più.

A molti probabilmente le parole di una ragazza di 18 anni possono risultare ridicole se parlano di argomenti del genere come una malattia virale. Ma questa giovanissima coppia vuole che gli altri sappiano il momento difficile che vivono solo per una immotivata psicosi.

E’ sbagliato riempire le dispense di scorte e segregarci in casa per non avere contatti con la gente.

Bisogna continuare a vivere, uscire di casa e amarsi.

Perché al di là di ogni previsione e di ogni difficoltà, stare insieme in ogni modo possibile, anche in modo tecnologico, serve a far crescere l’amore. E di questo si deve essere fieri, perché per chi vive un “long distance love” di ostacoli da superare ne incontra parecchi.

Non è facile vivere una storia di questo tipo, la lontananza fisica può causare una distanza emotiva dovuta alla mancanza di quotidianità, di abitudini a condividere più facilmente quando invece si vive insieme.

La separazione alimenta, inoltre, la nostalgia e la percezione che l’altro non ci sia in termini di accudimento e di bisogno.

Ma, quello che conta è che l’amore si rafforzi e si mantenga vitale.

Angela Amendola

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui