La scrittura dell’anima. Intervista a Susanna Garavaglia

110361

Sono davvero in pochi a non conoscere Susanna Garavaglia.

Naturopata, counselor, è da sempre attenta ad una visione Olistica dell’uomo e della vita. Docente di Letteratura Italiana per più di vent’anni, nel 1999 lascia la scuola per dedicarsi alla “ricerca evolutiva“. E’ autrice teatrale, è stata autrice televisiva per l’edizione 2001 di Angeli, trasmessa su Rete 4. Insieme a Dede Riva fonda nel 2005 la “Libera Accademia Progetto” e, nel 2007, dà vita al “Manifesto Progetto Creatività“: via Femminile alla Trasformazione, manifesto firmato da esponenti della cultura mondiale, finalizzato a creare una rete di collegamento tra uomini e donne uniti dall’intento di diffondere la forza della Creatività, aspetto fondamentale dell’Energia Femminile.

E potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di intervistarla?

Certamente no e lei, gentilissima, ha perso un po’ del suo prezioso tempo con me.

AA – Oltre l’involucro fisico, mistici e illuminati intravedono una fiammella interiore incorruttibile che noi occidentali denominiamo anima, puoi darcene una definizione?

SG – Ti rispondo riportando qui una mia battuta dello spettacolo “Le Note dell’Anima” che ho fatto a giugno al “Teatro Dal Verme” a Milano. Il mio personaggio era proprio l’Anima che dialogava con la Personalità, con lo scopo di entrare sempre più in sintonia fino a fondersi. Questa é una delle sue battute : “Noi anime siamo una strana razza, c’è chi dice che viviamo esperienze sempre diverse in corpi sempre diversi perché solo così possiamo evolverci. C’è chi dice invece che abbandonato il corpo fisico ci ricongiungiamo all’Uno, c’è chi lo chiama Dio, c’è chi lo chiama Universo, questo Uno. Ma qualunque sia la mia natura per fortuna non ho limiti di tempo, anche se ho un compito non da poco, pare che io debba contribuire all’evoluzione di questo universo.. e che per farlo debba riconquistare tutta la mia consapevolezza e fare in modo che anche lei (n.d.r. La Personalità) diventi sempre più consapevole e cosciente. E si svegli dal suo sonno.. Il problema più grande è la lotta che devo fare con la sua mente, così piena di informazioni distruttive e di paura. La mente di ogni essere umano affoga nei pensieri distruttivi e nella paura.. e quando la mente è dominata dalla paura crea sofferenza…”.

AA – Che differenza c’è tra spirito e anima?

SG – L’Anima è strettamente collegata al singolo, è quella parte che convive con la Personalità e sa quello che le fa bene, quali sono le tematiche da affrontare e i nodi da sciogliere. E’ quella parte che riceve le impressioni dalle esperienze del corpo e usa queste impressioni per raggiungere una maggiore consapevolezza e portare a coscienza ogni esperienza. Alla ricerca dei frammenti di sé dispersi con il passare del tempo, l’Anima ha il compito di raccoglierli e di portarli con sé, come bagaglio utile alla evoluzione della Personalità che, prima di tutto, deve diventare consapevole della sua libertà interiore. Nella mia visione coincide con la psiche o con il Sé. Lo Spirito é quella dimensione non più individuale come l’Anima ma oggettiva che ci permette di percepirci canale tra la Terra e il Cielo.

AA – La Religione Cattolica non parla di anima ma antecedentemente al messaggio evangelico nell’area mediterranea ,si era sviluppata e consolidata l’idea che una parte di noi stessi fosse immortale e occupasse nel tempo diversi corpi, secondo te può essere attendibile questa teoria?

SG – Potrebbe. E sarebbe affascinante se fosse così. Ci farebbe percepire davvero come esseri in cammino che, tappa dopo tappa, crescono in coscienza e si evolvono. Chissà…

AA – Riallacciandomi al programma curato da te su Rete 4 “Angeli”, le entità angeliche nella Bibbia hanno connotazioni e caratteristiche quasi fisiche… Successivamente nel corso dei secoli mutano la fisicità nella forma spirituale asessuata. Come spieghi questa mutazione?

SG – Io ho curato la terza edizione di Angeli come autrice di Marco Liorni nel presentare e poi nel commentare ogni episodio che avesse a che fare con gli Angeli. In realtà però il tema angelico non è una mia precisa competenza, quindi quello che sto per dire non è certamente angelologia pura! Comunque nell’Antico Testamento gli angeli sono visibili e assumono aspetto umano, mangiano a tavola con Abramo, si presentano a Lot che li accoglie come fossero dei pellegrini, diventano oggetto di desiderio sessuale a Sodoma perché sono anche dei bei ragazzi, vanno incontro a Giacobbe camminando, senza svolazzre! Il termine greco “anghelos” significa messaggero e se nella Bibbia l’angelo arrivava per farsi messaggero del volere di Dio , nel Nuovo Testamento si fa messaggero, per l’uomo, della sua vera natura. Forse agisce sulla nostra anima, nel Corpo astrale, il mondo interiore delle esperienze, delle simpatie e delle antipatie, dei sentimenti e delle emozioni. E’ messaggero di quello che l’individuo ancora non sa di essere, della sua dimensione spirituale, dei suoi talenti, della strada che è pronto a percorrere. Mi fermo qui, però, perché sto andando a intuizione..forse guidata da un angelo o semplicemente da una delle mie dimensioni che convivono in me, facendomi spostare da un piano di esistenza all’altro?

AA – Per essere in sintonia con il proprio corpo e allontanare le malattie è indispensabile sintonizzarsi sulle vibrazioni dei vari organi. Ma la dimensione soggettiva come può coordinarsi con una realtà oggettiva attualmente disequilibrata?

SG – Siamo ancora nella Terra di Mezzo, nel tempo della Sospensione, forse ci siamo lasciati alle spalle il Vecchio Mondo ma non siamo ancora entrati totalmente nel Nuovo. O meglio, forse sarà proprio questa terribile esperienza del Coronavirus a farci entrare. Stiamo mutando le frequenze cerebrali, rilasciando le vecchie paure e i vecchi traumi, purificando il nostro corpo emozionale, risanando i nostri vecchi profondi traumi per potercene distaccare. Siamo in un momento di cambiamento vibratorio in ciascuno di noi e nel nostro Pianeta, tutto deve trasmutarsi per adattarsi alle energie delle dimensioni superiori. E ogni trasformazione nel corpo fisico porta con sé, inevitabilmente, disagi e dolore. Inoltre quando si perdono i vecchi punti di riferimento scattano molte resistenze che amplificano la sofferenza e la somatizzazione. E’ un periodo di grande rilascio emozionale, tutte questa vecchie energie e tutte le tossine trattenute devono essere eliminate dagli organi emuntori che fanno, ovviamente, tanta nuova fatica e gli acidi che il corpo sta liberando, molto facilmente creano dolore. Come potremmo essere immuni da quella che ci ostiniamo a chiamare Malattia ma che potremmo incominciare a definire Trasmutazione? Ciascuno di noi, poi, ha una sua Dimensione d’Organo, i punti di fragilità che più facilmente vengono colpiti, ma ogni apparato, ogni organo nel nostro corpo fisico parla un suo preciso linguaggio, può insegnarci a capire su quali aspetti dobbiamo maggiormente lavorare per facilitare questo meraviglioso processo di Trasformazione e riconoscere la nostra vera natura. Un tema, questo, che approfondisco nel mio libro “Diario di Psicosomatica”, edito da Tecniche Nuove

AA – Come vivi il difficilissimo momento in cui versa tutto il mondo? Mi riferisco al coronavirus che in pochi giorni ci ha fatto capire come non servono muri e confini.

SG – Lo vivo come noi tutti, credo, con paura e stupore, cercando di non farmi prendere dal panico ma nemmeno sottovalutando quello che sta succedendo. Come sempre lo possiamo vedere da due punti di vista, cogliendone sia il Significato che il Senso. Del Significato non so che dire e non voglio cercare di capirlo ora: da dove venga, perché sia arrivato e attraverso cosa e chi, se sia più o meno grave di quello che vogliono farci credere non é mio compito dirlo. Anche perché non lo so e aggiungerei solo stupidaggini alle tante stupidaggini che circolano sui social. Invece ne sto cogliendo il Senso, o almeno uno dei possibili livelli di lettura: questo virus ci sta mostrando che Siamo Tutti Uno e che quei Fili Invisibili che ci legano l’uno all’altro davvero esistono. E il nostro passo sarà trasformare questi fili che ora vediamo come una catena che, attraverso il contagio ci imprigiona e assume la natura del drago, del nemico, in un intreccio di luce, di collaborazione, di amore. Non esiste la separazione, non esiste la solitudine, sono percezioni stonate figlie di paura e di scarsità. Nessuno di noi é neutro per la vita di un altro, ognuno di noi può fare la differenza per chiunque. E poi ci sono molti altri livelli di lettura, la necessità di cambiare il ritmo della nostra vita, la riscoperta della solitudine come occasione per stare con noi stessi, lo stare in casa, in famiglia eccetera. Mi chiedevi come lo vivo io: beh, dipende da che punto di vista mi pongo..

AA – Cos’è la “Joie de vivre“?

SG – Da qualche anno il mio nome, anche su FB, é legato a “Joie de Vivre” perché mio marito e io abbiamo scelto di fare un grande cambiamento nella nostra vita, di lasciare Milano dove siamo nati e cresciuti, dove vivevamo in una zona centrale, l’attuale Cotylife, per venire a vivere in un bosco a Calice Ligure. E qui abbiamo aperto un B&B che abbiamo chiamato, appunto, Joie de Vivre. Questo nome é la nuova dimensione nella quale ci siamo catapultati, in un primo tempo lasciandoci alle spalle incarichi e occupazioni milanesi e dedicandoci a seguire la costruzione di una grande casa immersa nella natura, di un orto , scoprendo che la natura non è solo sfondo ma ha una sua anima. E abbiamo deciso di aprire la nostra grande casa agli ospiti, vivendo l’avventura del B&B, della casa aperta. Mio marito ha iniziato a scrivere e pubblicare libri, io ho ricominciato a scrivere e a collaborare con giornali on line e a tenere i miei corsi residenziali in questo paradiso. Stravolgere la propria vita dopo i sessanta anni é una meravigliosa opportunità per capire che invecchiare non significa rinunciare a quello che si é ma , anzi, significa trasformarsi, portando alla luce aspetti di sé che prima si ignoravano. E anche la vita di coppia, dopo tanti anni di matrimonio, si rinnova. E questo é bello. Ecco la nostra Gioia di Vivere!

AA – Il tuo fiore preferito qual è ?

SG – Amo molto la passiflora ma anche le margherite gialle nel mio giardino.

AA –  Ti senti una donna di successo?

SG – Secondo il comune modo di intendere il successo direi di no, pensa che ho pubblicato sette libri e ne sto scrivendo ancora ma un giorno un ospite del mio B&B, arrivato a colazione, mi ha chiesto come mai quella mattina non ci fosse lo strudel ma ci fossero altre torte. Visto che era la prima volta che veniva a Joie de Vivre gli ho chiesto come sapesse che io spesso faccio lo strudel e lui mi ha risposto “Ma come, sul web sei famosissima per il tuo strudel!” Ecco, mi sono detta, con tutti i libri pubblicati, gli articoli scritti, le interviste fatte e ricevute, i miei corsi che tengo da quarantacinque anni, spettacoli scritti e recitati e altre cose amene, nessuno mi conosce. E invece mi conoscono per lo strudel! Ma, vedi, ho scritto anche un libro su questo argomento, “L’Anima del Successo”, sempre con Tecniche Nuove. In realtà il successo che interessa a me non é quello dei mezzi di comunicazione e del denaro (oddio, dopo tanti anni potrei meritarmi anche questo! ) ma é qualcosa d’altro. Te lo chiarisco con quanto scrivo all’inizio del libro su questo argomento “La vita è una grande Caccia al Tesoro, ci ritroviamo di volta in volta con strani bigliettini tra le mani, indizi per scovare la tappa successiva; ma, troppo spesso, buttiamo via quei biglietti prima ancora di leggerli, perché li scambiamo per cartacce. Facciamo confusione, cestiniamo materiale prezioso lamentandoci di essere senza risorse, soprattutto quando confondiamo gli obiettivi con il Compito, ci preocupiamo di ottenere successi solo parziali, senza sospettare che il vero Tesoro è l’individuazione della nostra Missione personale, unica e inimitabile. “
Ecco, da questo punto di vista credo di avere raggiunto il Successo, di avere individuato la mia missione, mostrare ad ognuno la propria parte di luce e aiutare a svilupparla e a usarla..con successo!

AA – Possiamo dialogare con la nostra anima ? E cos’è la Scrittura dell’Anima ?

SG – Sì, possiamo dialogare con la nostra anima, entrare in contatto con le nostre dimensioni interiori profonde. Da quando avevo vent’anni (ora ne ho compiuti sessantasei) diffondo questo mio sistema che si chiama, appunto, Scrittura dell’Anima, insegnando a singoli e a gruppi, a scrivere (a mano!) quello che la loro anima continua a dettare. Ho scritto anche un libro su questo argomento, edito sempre da Tecniche Nuove, “La Scrittura dell’Anima”. Prima la chiamavo genericamente Scrittura Creativa, come va di moda oggi, poi un giorno Patrizia Rottigni, grande anima, mi ha detto “Ma scusa, la tua scrittura creativa é qualcosa di più, chiamala Scrittura dell’Anima!” E aveva ragione. Insegno a scrivere in stato meditativo, di rilassamento profondo utilizzando la scrittura non come fine ma come mezzo per andare a catturare, attraverso il pensiero creativo, la voce del nostro Sé. E’ un mezzo per raggiungere la libertà di creare nuove ipotesi su di noi, abbandonando le convinzioni di Separazione, Scarsità e Lotta, abbracciando la certezza di essere collegati con il nostro Sé Superiore, con l’energia dell’Universo, di avere quell’Abbondanza che desideriamo senza la paura di non meritarla, di trasformare quello che ci sembra opposto in un taoistico elemento di complementareità e, pertanto, di crescita. La Scrittura dell’Anima è uno dei possibili mezzi per la nostra Riunificazione e crea un ponte tra la Conoscenza Oggettiva da un lato e Immaginazione, Ispirazione ed Intuizione dall’altro. Scrivendo in stato meditativo ed abbassando pertanto le frequenze cerebrali si lavora a contatto con i simboli e con gli archetipi, modelli originali contenuti nell’inconscio collettivo, che ci influenzano senza che ne siamo coscienti. Sempre e comunque. Ma perché lavorare con gli archetipi e con le immagini mentali ci porta a guarire la nostra vita? Se il benessere è il nostro movimento fluido lungo la linea del tempo, il disagio è un blocco in qualsiasi punto della Time-Line. Abbiamo sparso frammenti della nostra coscienza lungo la linea dello Spazio tempo. Siamo rimasti lì, ai nostri cinque anni, con gli occhi sbarrati e il fiato sospeso, con il timore di essere stati lasciati soli. Il nostro Bambino Interiore, archetipo assai sensibile e recettivo, ricorda molto bene quel terrore, è ancora lì che lo sta vivendo come fossa ora, perché per lui ogni istante in cui riviviamo un’esperienza simile, è un simultaneo ritorno lì, a quei cinque anni addolorati. Quando con la Scrittura dell’Anima usiamo le immagini mentali correlate agli archetipi e lasciamo che le parole scorrano fluide andando a contattare la voce del Sé, quelle immagini ripescano i frammenti di coscienza che abbiamo abbandonato , i vissuti che hanno creato schemi di pensiero che continuiamo a reiterare, e li rendono inoffensivi sostituendoli con nuove ipotesi su di noi. Questo è il dono insostituibile della nostra creatività, la sola capace di riportarci all’armonia, riaccompagnandoci nel qui ed ora e ricordandoci chi siamo.

AA – Definisciti in 3 parole.

SG – Se vuoi tre aggettivi ti dico: creativa, introspettiva, affettiva. Se vuoi una frase formata da tre parole “Sto nel presente”

AA – Cos’è per te la felicità?

SG – Accorgermi che stavo dormendo, aprire gli occhi e ricordarmi di me; sentire i fili invisibili che mi collegano agli altri; sentire dentro di me le persone che amo; vivere l’amicizia con l’entusiasmo di un’adolescente e la follia adulta; sorprendermi costantemente. Rivedere ogni tanto i miei figli che vivono lontani e tenere in braccio i miei nipotini..

Susanna grazie, colgo l’occasione per farti i complimenti insieme a mio marito, abbiamo letto alcuni dei tuoi libri. Grazie del tempo che mi hai dedicato.

Angela Amendola 

Quando qualcuno ci chiede come stiamo, ad esempio, possiamo trovarci a dare, con uguale convinzione, due risposte diametralmente opposte: talvolta n’esce un “Bene, grazie” convinto e talaltra, a parità di condizioni, ci soffermiamo su una serie di magagne che paiono incalzare e soffocarci. Ma dove sta la differenza? Come si diceva prima, dal punto di vista. Nell’uno e nell’altro caso noi non stiamo mentendo, ma semplicemente ci stiamo focalizzando su differenti livelli del nostro essere.”…

Susanna Garavaglia 

2 COMMENTS

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here