La rosa degli amori

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Gli amori non hanno tutti la medesima sorte.

Ci sono amori destinati ad una vita per nulla agevole. Magari nascono pure sotto una buona stella, sembra siano baciati dal destino, ma poi si perdono per strada ed i bei ricordi e le quotidiane difficoltà finiscono con il trascinarsi in una sterile convivenza.

Così annaspano trovando scuse e pretesti, volendo salvare il salvabile, cercando di fare una grossolana opera di ricucitura, ma è chiaro che l’amore è oramai in dirittura di arrivo.

Ci sono poi quelle classiche unioni in cui il sentimento sembra adagiarsi sull’orlo di un precipizio poiché è sempre sul punto di cadere giù, ma, miracolosamente, accade qualcosa che lo mantiene a galla.

Sono così tutte le passioni amorose instabili, incoerenti, quelle che si lasciano vivere senza spendersi in grandi introspezioni e neppure in pensieri lungimiranti.

Gli amori infedeli, invece, trovano nella clandestinità un alleato della loro precarietà: sono alla ricerca occasionale di un posto al sole senza mai poter godere della piena solarità.

Ma anche gli amori sbilanciati sono malati perché si ama troppo o si ama male senza quell’equilibrio che possa realizzare una sana ed equa distribuzione del sentimento tra le parti in causa.

E poi ci sono quegli amori che viaggiano a gonfie vele.

A guardarli, si percepisce che non ci sono ombre né finzioni.

Tutto fila liscio. Non si rilevano importanti tentennamenti degni di essere evidenziati e neppure situazioni in cui il sentimento abbia un qualsivoglia motivo o pretesto per essere messo in discussione.

Non è certo facile amare, mantenere vivo nel tempo il sentimento per diverse motivazioni.

Forse una strategia vincente potrebbe rivelarsi quella di dare amore con dedizione incondizionata che possa realizzare nel dono la massima concretizzazione del sentimento.

Piera Messinese

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

Disincanto

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Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

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