La moda delle calze rotte

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Le gambe di una donna sono uno strumento di seduzione per eccellenza.

Qual è il modo migliore per esaltare la femminilità di una donna?
Sicuramente vestire le gambe di eleganza e sensualità, con una calza che ne sottolinei con velature più o meno leggere lo slancio e le sinuosità.
Le calze non sono solo un accessorio di moda, bensì rappresentano una icona del fashion, simbolo di sensualità e femminilità per l’immaginario collettivo. Non è però facile indossare le calze senza che vi siano inconvenienti. Ed infatti si rompono spesso con grande facilità. Tale evenienza può presentarsi, in determinati frangenti, molto incresciosa.
“Una cosa la donna moderna chiede al futuro. L’avvento del collant infrangibile. Un collant magico che non si smaglia neanche se lo pugnali con l’uncinetto”. Così ironicamente dice Luciana Littizzetto.
“Oddio, mi si è smagliata la calza”! Sarà capitato a tutte le donne, magari nel bel mezzo di un evento importante.
Donne, non disperate!
Le calze smagliate possono risultare trendy!
È stato Gucci, noto stilista italiano, ad esordire dinnanzi al suo pubblico, innescando una nuova bufera mediatica. Si erano da poco spenti i riflettori sul mare di polemiche a causa del lancio della modella armena, Armine Harutyunyan, quando, Alessandro Michele, stilista della casa di moda Gucci, ha sollevato un altro polverone con i suoi collant smagliati al costo di 149 euro, un modello descritto come “calze dall’effetto usato” venduto sul sito Ssense. Non precipitatevi ad acquistare i collant, poiché sono già sould out! Cosa avranno di speciale questi collant? Sono smagliati per tutta la loro lunghezza e con un buco per dare un ulteriore tocco di classe ed eleganza. Ma, allora, quale potrebbe essere il senso di un accessorio rovinato venduto a caro prezzo?

Sembrerebbe che l’idea sia venuta ad Alessandro Michele quando, una sera, si è imbattuto casualmente in una giovane ragazza con le calze rotte di ritorno da una festa. Ed allora ha pensato che, se avesse riprodotto le calze smagliate, avrebbe potuto fare riflettere sulla caducità delle cose umane. Non ha affatto ipotizzato che, invece, la ragazza poteva aver abbandonato i festeggiamenti proprio in seguito a quella calza rovinata, per il timore di essere derisa, presa in giro.
E pensare che nel 2016 andavano di moda le calze letterarie, cioè i collant arricchiti con citazioni dei grandi classici, per cui molti si vestivano indossando le parole dei propri autori preferiti.
Tempora mutantur et nos mutamur in illis…
Ho deciso di chiudere l’articolo con una sottile provocazione, andando decisamente controcorrente. Vorrei dare alle donne alcuni consigli pratici per riparare un collant smagliato.
Si può mettere sul buco della calza lo smalto oppure spruzzare la lacca per capelli. In alternativa lasciare la calza nel freezer per una notte e in seguito disporla vicino ad un calorifero.
Extremis malis, extrema remedia!

Piera Messinese

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Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

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