La mia chiacchierata con il Prof. Fabrizio Pregliasco

150381

Era da tanto tempo che meditavo di mettermi in contatto con il Professore Fabrizio Ernesto Pregliasco, virologo di fama internazionale, Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, oltre che Ricercatore  in Igiene Generale ed Applicata all’Università degli Studi di Milano.


Così ho deciso di inviargli una email e la sua risposta non si è fatta attendere a lungo.

La conversazione è stata gradevolissima.

Sono rimasta colpita dalla sua pacatezza, cortesia e disponibilità.

Salve, Professore. Grazie infinitamente per avermi concesso un po’ del suo tempo prezioso. Colgo l’occasione per portarle i saluti da parte del Direttore del Blog di ScrepMagazine, l’Ing. Giuseppe De Nicola.

Entriamo nel vivo dell’intervista e mi piacerebbe che il protagonista fosse il vaccino anti Covid-19 perché ritengo che lei sia la persona giusta per chiarire alcuni dubbi soprattutto in merito alla campagna di vaccinazione.

1) Professore, tutti aspettavamo il vaccino per il Covid-19 alla fine del 2021. Poi, improvvisamente, giunge notizia che la vaccinazione sarebbe partita con notevolissimo anticipo. E così è stato. Ma cos’è successo?

C’è stato uno sforzo corale a livello mondiale con tanti finanziamenti. Una velocizzazione delle parti burocratiche riguardanti la sottomissione dei documenti e una velocizzazione attraverso un percorso di continuo confronto sin dall’inizio della sperimentazione. Grazie a studi pregressi sull’mRna è stato possibile orientarci sulla vaccinazione e, quindi, pervenire rapidamente ad un progetto e ad una registrazione. C’è da dire che il numero di volontari che hanno partecipato a questo tipo di sperimentazione sono assolutamente paragonabili a quelli di altri studi che anche io ho contribuito a realizzare nell’ambito di vaccinazioni antinfluenzali, antiepatite.

2) I vaccini in uso nel nostro Paese sono tutti uguali?

No, non sono tutti uguali. Attualmente i vaccini somministrati in Italia sono Pfizer e Moderna che hanno lo stesso principio di funzionamento. AstraZeneca e gli altri utilizzano un sistema diverso: un adenovirus non patogeno che funge da vettore per fare vedere al sistema immunitario quella piccola parte, l’uncino, la proteina Spike.

3) Tra il vaccino “europeo” e quello “cinese” esistono delle differenze?

I Cinesi hanno usato questo meccanismo dei vettori di vario tipo, adenovirus di vario tipo, adenovirus della scimmia, dell’uomo…

4) Il Covid 19 potrebbe essere stato creato in laboratorio?

Oggi possediamo delle sequenze che sono state fatte e la dimostrazione di una origine naturale. È solo un’ipotesi teorica non comprovata dalle informazioni di cui attualmente disponiamo.

5) Le mutazioni possono rendere il virus più cattivo?

Generalmente il virus tende a rendersi meno cattivo perché in questo modo si diffonde di meno. E mi pare che il Covid si sia diffuso, purtroppo, abbastanza bene. Possiamo dire che i virus sono in movimento, in particolare i virus ad RNA. Il Coronavirus è come il virus influenzale nel senso che sfrutta il fatto di sbagliare a replicarsi e a prospettare, quindi, variazioni che però non siano un vantaggio come queste ultime che sono state individuate, per esempio quella inglese. Queste varianti sembra siano più contagiose, ma senza determinare una malattia più grave perché altrimenti subentra la fregatura. Se il virus, mutando, causa malattie più gravi, poi non può più diffondersi abbastanza. Pensiamo al virus Ebola che è troppo cattivo, semina morte, ma non riesce a diffondersi.

6) Si parla di tre varianti del Covid19, inglese, sudafricana, brasiliana. Le mutazioni del virus possono minacciare l’efficacia del vaccino?

La risposta è sí. Per quanto riguarda il vaccino Pfizer la variante inglese non dà problemi perché studi già effettuati hanno dimostrato ciò. Sulle altre varianti che stanno emergendo bisognerà fare delle prove supplementari.

7) I soggetti che hanno già avuto il Covid possono fare il vaccino?

Sí, possono farlo perché si rinforza la risposta immunitaria. Non esiste controindicazione. Magari in questo momento in cui la disponibilità di vaccini non è grande, è preferibile aspettare, dare la priorità ad altre categorie. Naturalmente è opportuno che tutti lo facciano.

8) Quali soggetti non possono fare il vaccino?

Sicuramente le persone con una storia di reazioni allergiche gravi a un vaccino o a un cibo, chi ha avuto, appunto, uno shock anafilattico pesante.

9) Recentemente ho letto di una scoperta importante sul Covid. Nel sangue di bambini di età 6-12 anni sono stati trovati alcuni anticorpi creati dal sistema immunitario durante infezione con i comuni Coronavirus da raffreddore che sono risultati reattivi alla SarsCov2 dando un certo grado di protezione contro il nuovo ceppo virale, nonostante non ci siano mai stati infettati dal Covid.
Cosa può significare?
Potrebbe anche essere questa la spiegazione del fatto che i bambini hanno meno probabilità di ammalarsi di Covid?

Sicuramente vanno fatti degli approfondimenti.
Bisogna prima accertarsi se ci sono state infezioni da parenti o magari dei falsi positivi.

Professore, avrei tante altre domande da farle ancora, ma non vorrei approfittare della sua disponibilità e del suo tempo per cui La saluto con l’invito a utilizzare anche ScrepMagazine per aggiornare i nostri lettori sugli sviluppi legati alla pandemia ed alle Sue attività scientifiche.

Infinitamente, grazie.

Piera Messinese

Previous article“Ù Prufissuri”
Next articleLa leggenda dei due lupi
Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here