La deriva dell’Occidente

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Afghanistan, un orrore che si ripete, dopo circa venti anni di presenza delle forze internazionali, anni da considerare, purtroppo, inutili, visti i drammatici accadimenti di queste ore.

Orrore che si ripercuoterà sulle donne, soprattutto, giacché la follia e l’idiozia talebana si abbatte su di esse, sulle giovani fanciulle, senza giustificazione alcuna.

Un Paese abbandonato a se stesso da un Occidente ormai senza dignità, senza forza morale, precipitato in una politica estera praticamente volta a preparare uno scacchiere politico di bassi tatticismi in cui non c’è spazio per l’umanità.

Ho ascoltato con sconcerto il discorso del Presidente statunitense Biden, sconcerto derivante dalla pochezza e dall’inconsistenza,
un niente sconfortante.

Non parliamo poi, dell’inesistenza della politica estera italiana, con un ministro che probabilmente non avrà compreso non solo la gravità della situazione ma la situazione stessa. Intanto l’Afghanistan è ricaduto in un regime ove uomini gravemente patologici imporranno una società oscura e violenta, criminale, negatrice della vita, dei diritti umani più elementari, in cui la bruttezza dell’anima di questa “gente” regnerà sovrana.

La visione socio /politica di Oriana Fallaci si è dispiegata in modo chiaro e incontrovertibile. Vorrei vedere delle prese di posizione chiare e nette da parte degli islamici che si considerano “moderati” , ora che i cittadini di questa sventurata Nazione si stanno accingendo a vivere un rinnovato incubo.

Ascoltate, lettrici e lettori, il video con le urla disperate di alcune donne afghane, che da questo momento dovranno nuovamente “sparire” dalla società, essere annientate dalla violenza bestiale di “uomini”, che alcune potenze mondiali considerano interlocutori, finendo così per legittimare i talebani, quale forza politica e di governo.

Lo scacchiere russo – cino – americano, come accennavo, è pronto.

Un Occidente inesistente di fronte a quei Paesi islamici che riempiono di aiuti in armi e danaro i “talebocriminali”.

Profitto immediato e viltà non si possono denominare politica estera.

Tutto il quadro si presenta squallido e vergognoso.

Oriana Fallaci docet: “incompatibilità fra Islam e Occidente, ipocrisia politica, specialmente di sinistra, ripresa del terrorismo, gli omini inutili della politica, i principi laico – cristiani dispersi nella imperante stoltezza, aggiungerei la fine della Nato, su cui si dovrebbe fare una seria analisi perché le conseguenze non possono non essere gravi e drammatiche“.

I talebani, lanciano comunicati rassicuranti riguardanti le donne, affermano quello che gli Stati Uniti e i paesi occidentali vogliono sentirsi dire per acquietarsi la coscienza, agendo concretamente nel modo del tutto opposto, in quanto la caccia alle donne è già iniziata, in modo palese, come testimoniano molte di loro attraverso messaggi disperati. Doppiezza e ipocrisia senza il minimo della vergogna.

La conclamata deriva dell’Occidente…

Tommaso Cozzitorto

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Tommaso Cozzitorto
Sono nato a Salerno, ho trascorso la mia infanzia a Sapri e vivo a Lamezia Terme dall'età di dieci anni. Laureato in Lettere moderne ad indirizzo filologico-letterario presso l'Università di Salerno con una tesi dal titolo "Cesare Beccaria e il dibattito sulla pena di morte" discussa con il prof. Valentino Gerratana. Abilitato all'insegnamento in materie letterarie, filosofia e storia, storia dell'arte, insegno Italiano, Storia e Geografia nella scuola secondaria di primo grado. Mi occupo anche di critica letteraria e di arte attraverso conferenze e presentazioni di libri. Ho scritto prefazioni a romanzi e saggi, collaboro al mensile "Lamezia e non solo" da diversi anni. Sono stato protagonista nella trasmissione televisiva Confidenze Culturali ed ho presentato la rubrica "Imagine" su Ermes TV. Per dieci anni ho curato la rassegna "DiMartedìCulturando" in un noto locale di Lamezia Terme. Ho fatto parte della Commissione Calabria "Premio la Giara" indetto dalla RAI. Ho pubblicato due libri: Palcoscenico e Along the way. Nel 2011 ho ricevuto il "Premio Anthurium" città di Lamezia Terme e successivamente il "Norman Academy" a Roma, entrambi per meriti culturali. Ho ricevuto nel dicembre scorso un riconoscimento dal Liceo Scientifico Galilei di Lamezia Terme nell'ambito del Festival della Scienza. In ambito prettamente scolastico sono stato Valutatore ed esperto in PON e POR.

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