L’ Inquietudine

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L’ Inquietudine?

L’ inquietudine è uno stato d’animo turbato, una situazione che genera ansia, agitazione, irrequietezza, tormento.

L’uomo e la donna sono per loro natura inquieti, hanno l’anima che non riesce a provare pace.

Da qui il legame inquietudine-cervello, che quando capisce che la realtà è troppo piatta priva di emozioni, comincia a sognare.

Tutti noi credo,  abbiamo conosciuto questo senso di inquietudine, una irrequietezza che non sappiamo arginare e che spesso ci porta a prendere delle decisioni affrettate.

Spesso l’inquietudine è positiva quando è uno stimolo ad agire.

È importante invece non reprimere mai l’inquietudine perché a lungo andare crea profonda insoddisfazione.
Dobbiamo avere dunque sempre degli obiettivi che stimolano la nostra creatività  e soprattutto quando siamo spessi inquieti dovremmo interrogarci a fondo, scavare nel nostro io e trovare e ristabilire, il giusto equilibrio tra desideri e realtà.

Spesso aneliamo a qualcosa, a qualcuno che non possiamo “avere” e questa insoddisfazione crea contrasti molto forti alla nostra stabilità.

A volte un’anima troppo sensibile acuisce il problema, non siamo mai del tutto soddisfatti e, o rimpiangiamo il tempo passato o sogniamo e rincorriamo illusioni.

“Sono una persona tranquilla, quella inquieta è la mia mente”
Anonimo

“Solo gli inquieti sanno com’è difficile sopravvivere alla tempesta e non poter vivere senza”
Emily Jane Bronte

” Colora la mia vita con il caos dell’inquietudine”
Anonimo

” Inquietudine nasce dalla paura di avere più idee del tempo di cui dispongo”
Enrico Ruggeri

 

“Come la pioggia che si sposa al vento” Bungaro:

Ora sei davanti ai miei passi
Cammini tra linee delle mie mani
Hai già scoperto tutti i miei sogni
Ma so come stupirti
È bello fare tardi a Milano
E insieme respirare il futuro
Raccogliere quegli attimi
Cercati dolcemente
Cancellerò tutte le nuvole
E fermerò quel cielo in lacrime
Perché ti sento come l’unico destino
Sei quel coraggio che non era di nessuno
Mi piace ritrovarti nell’aria
Ed intuire sempre il tuo arrivo
Lasciare nuovi piccoli spazi
Che tu saprai riempire
L’amore che ci illumina
Ci arrende dolcemente
Cancellerò tutte le nuvole
E fermerò quel cielo in lacrime
Perché ti sento come l’unico destino
Sei quel coraggio che non era di nessuno
Ritornerò bambino quasi fragile
A colorare il bianco delle pagine
E crederò nella purezza di un momento
Ci perderemo in un abbraccio così intenso
Allo scorrere del tempo
Nessuna traccia di rimpianto
Come la pioggia che si sposa al vento
La pioggia che si sposa al vento
Cancellerò tutte le nuvole
E fermerò quel cielo in lacrime
Perché ti sento come l’unico destino
Come la pioggia che si sposa al vento
È bello fare tardi a Milano
E insieme respirare il futuro.

Anche in pittura, molti pittori hanno dipinto quadri che rappresentano l’inquietudine.

Edvard Munch “L’urlo”

 

Edward Hopper “La solitudine”:

Dal mio libro “L’ Anima vola”:

ERA COME

Era come tornare
a riprendersi il cuore.
Tutti i battiti persi
senza vedersi.
Era come
ritrovare il respiro.
Aria che l’anima
rianima.
Era come perdersi
tra idealizzati sogni.
Confondere
sogno e realtà.
Non sai mai
qual è il giusto confine
e stupita rimani
fino a che il vento
ti riporta lontano.
Indifesa fluttui
quasi soccombi
agli eventi.
Mentre vorresti restare
e d’azzurro vestirti.
Era come
se il sole
potesse brillare
per sempre.

                        Antonella Ariosto

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

5 COMMENTS

  1. Il tema dell’inquietudine, molto vasto, è stato trattato con maestria, toccando tutti i punti e dando anche delle importanti risposte, molto bella la poesia.

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