Ho l’anima in esilio
su un frammento di rimembranza,
imbrigliata nei miei peccati,
assetata di redenzione,
ha disfatto il suo bagaglio
dall’ingombro smisurato,
si inabissa nei tumulti
vorticosi del pensiero.
Io non so se ti ricordi
del colore di quel cielo,
dei profumi conturbanti
di un amor senza ritegno,
forse mi hai dimenticata
o t’avro’ lasciato un segno
proprio lì, sul lembo storto
del tuo cuore senza sede.
Rovistando tra le pieghe,
tra le piaghe, nei deserti,
ho per caso carezzato
un accenno di perdono.
Cosa fui per la tua vita?
Un macigno, un soffio, un dono?
Forse l’angelo inviolato
sul sacrato dei tuoi giorni.
Maria Cristina Adragna







