Il profumo dei ricordi

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È una calda mattina di settembre,  eccomi qui in spiaggia, è prestissimo, non sono ancora le sette.

Non c’è nessuno nemmeno il pescatore solitario, come capita alcune mattine.

Peccato non si vinca nessun premio per essere la prima a piantare l’ombrellone, l’unico premio è quello di avere centinaia di metri di spiaggia liberi, tutti per me.

E che mare limpido e trasparente c’è a quest’ora, non riesco a trattenermi, a non entrare subito in acqua.

Oh!!  è pieno di increspature, il mare è come un telo azzurro che si confonde all’orizzonte, con il cielo.

La natura è proprio benigna con noi calabresi in fatto di paesaggi, abbiamo dei posti che in nessuna parte del mondo si trovano uguali.

A me piace frequentare le stesse spiagge, gli stessi lidi ogni anno, è proprio il caso di dire “stessa spiaggia stesso mare”, così come cantava una canzone degli anni Sessanta.

Mi piace vedere il cambiamento e il miglioramento che attuano ogni anno questi posti. Quando io ero piccola,  e poi quando ero adolescente, parte della nostra costa tirrenica era solo una distesa di acqua azzurra, la natura era ancora incontaminata, in alcune parti solo sabbia e mare.

Ricordo gli ombrelloni messi uno di fianco all’altro, vicinissimi specie a quelli delle persone che conoscevamo, comunicavamo senza problemi con tutti e tra conoscenti si divideva il pranzo.

C’era un modo diverso di vivere il mare, di passare una giornata tra la sabbia che scottava e il profumo che si avvertiva nell’aria. Si giocava in spiaggia, a boccette, a tamburelli, a palla, tutti giochi che i bambini e ragazzi non fanno più,  persi solo nello schermo dei telefonini.

Ma con il passare degli anni, anche qui il turismo ha preso piede e sono nati, alla pari della costa toscana o romagnola, stabilimenti con file e file di ombrelloni, che per andare a fare il bagno si deve fare la traversata con annessa passerella tra lettini e sdraio, tra Barbie dai seni rifatti e labbra a canotto.

Sí, molto è cambiato intorno a me, solo una cosa è rimasta intatta, immutata: il profumo del mare. E il profumo del mare è uguale a quello che respirano i pescatori nei loro viaggi, quando le reti scendono nell’acqua per la pesca.

I profumi, gli odori possono richiamare alla mente ricordi legati a persone, luoghi o eventi. L’olfatto è uno dei sensi più fortemente connessi alla memoria, e può evocare ricordi più intensi.

Non importa quanto tempo sia passato, alcuni ricordi non ci abbandonano mai, soprattutto quando sono legati a un profumo.

Ad esempio, un profumo particolare potrebbe ricordare a qualcuno un’esperienza positiva o negativa. Ed è proprio così che succede.

Ad esempio all’odore, al profumo del ragù noi leghiamo il ricordo della domenica mattina di quando eravamo bambini e la mamma o la nonna preparavano il ragù per tutta la famiglia. Ci sono sere in cui basta sentire il profumo  dell’insalata di pomodori o dell’aglio che soffrigge in padella per ritrovarsi improvvisamente nella cucina della nonna,  immersi in una dolce nostalgia.

La stessa cosa che avviene di non pensare al proprio ex per mesi interi, felici di aver ormai superato il lutto da fine relazione, e  invece poi crollare miseramente quando dal nulla nell’aria si avverte una traccia del suo profumo.

E ancora, associamo all’odore fresco dell’anguria le nostre vacanze al mare, l’anguria perché ricordo si portava e si metteva al fresco in acqua.Il profumo che è rappresentativo per eccellenza dell’estate, è proprio quello del mare, un mix di fragranze che ci fa tanto stare bene.

Il profumo del mare, chiamato salsedine, è inconfondibile. Basta avvicinarsi in spiaggia per percepirlo nell’aria.L’odore è difficile da identificare con un solo aggettivo. E anche con un solo nome.

Non importa quanto tempo sia passato, alcuni ricordi non ci abbandonano mai… soprattutto quando sono legati a un profumo, l’olfatto sembra avere il potere di rendere alcuni ricordi più lucidi e duraturi.

E nei ricordi si torna spesso all’infanzia.

Esplorando il legame tra profumi e ricordi alcuni studiosi ipotizzano che il periodo in cui la memoria ne immagazzina di più è intorno ai 5 anni. Io stessa ho dei ricordi legati ad odori, a profumi, e appena li avverto rivivo i momenti in cui li ho avvertiti la prima volta.

Sono esperienze di vita vissuta, momenti felici in famiglia, in amore, con le amiche o semplicemente un profumo di una stanza d’albergo di una città, dove mi trovavo per assistere ad un concerto.

Chi non ha in mente l’odore dei libri, dei quaderni o dei colori che usavamo da piccoli? Tutto ha un profumo, ogni luogo, ogni persona, ogni cosa, ed è legato a noi nel bene e male.

Angela Amendola

Clicca il link qui sotto per leggere un mio articolo precedente:

La moda “Gender Flu”

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