Gli esami di maturità al Cinema

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Un vero rito di passaggio da sempre, gli esami di maturità  rappresentano un momento simbolico importante. Gli anni trascorsi a scuola sono nel bene e nel male parte della ‘ nostra formazione’: intellettuale ma non solo. Carattere, personalità, inclinazioni, sicurezze e debolezze, aspirazioni( forse?)amicizie più o meno salde.

Tutto si viene ad amalgamare in un enorme contenitore fatto di emozioni forti che sembrano eterne, in anni difficili ( i più difficili forse) in cui tutto appare Troppo o Niente.

Molti film hanno raccontato negli anni del periodo degli Esami e dei giorni che li precedono, di questa esperienza unica e irripetibile. Naturalmente con risultati a volte non sempre eccezionali.

Ovosodo (1997)

L’ottimo Ovosodo, del 1997, primo successo di Paolo Virzì , racconta la maturità con intelligenza, soffermandosi su tematiche e implicazioni anche sociali. Edoardo Gabbriellini è Piero, un ragazzo di umili origini affascinato dall’anticonformista (almeno all’apparenza) Tommaso. Con amarezza si ci sofferma anche sulle disparità di trattamento di una classe sociale rispetto ad un’altra.

Racconto di formazione supportato da una sceneggiatura brillante, la pellicola dolceamara riflette e fa riflettere sul passaggio delicato dall’infanzia all’adolescenza fino ad una maturità acquisita e lo fa senza pedanteria e con qualche concessione retorica solo nell’esposizione politica degli ideali ‘sinistra’ ‘destra’ di quegli anni 80 di frenesia mentale confusa. Virzì al meglio con un finale che esalta lo studio solo come ‘mezzo’ di apertura alla conoscenza e strumento di autoconsapevolezza.

Notte prima degli esami (2006)

Non possiamo  non citare la pellicola di Fausto Brizzi . Nel suo Notte prima degli esami, il regista ci riporta alla maturità di un gruppo di ragazzini (anche loro nei lontani anni ottanta) nei giorni dei celebri mondiali di calcio.

Risultato discutibile ma con una colonna sonora  cult di Antonello Venditti. Qui il risultato non è eccelso ma resta l’atmosfera da ansia pre-esame. Qualche banalizzazione è perdonabile, Faletti convincente Prof idealista.

 Ecce bombo (1978)

Facciamo un passo indietro e troviamo un film davvero iconico: Ecce bombo, la geniale pellicola di Nanni Moretti: l’attore -regista interpreta un Professore che da ripetizioni ad alcuni maturandi. Da non perdere.

Che ne sarà di noi. (2004)

Che ne sarà di noi di Giovanni Veronesi, con Silvio Muccino ed Elio Germano si pone nella sfera più retorica dei film sul tema maturità. Il tema è in realtà quello del viaggio dopo la maturità visto come tappa per riflettere sul futuro e trovare la propria strada.

Immaturi (2011)

Nella curiosa pellicola di Paolo Genovese i protagonisti Raoul Bova, Ambra Angiolini, Barbora Bobulova, Ricky Memphis, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu affrontano l’incubo di molti: dover rifare l’esame di maturità.

Il loro esame di maturità, tenutosi molti anni prima, è stato invalidato e, anche se sono ormai adulti, devono tutti rifarlo. Sarà però occasione per rivedersi dopo tanti anni e recuperare qualcosa che avevano smarrito e dimenticato.

Messaggio: gli esami non finiscono mai e quello di maturità si trascina dietro un peso che difficilmente si dimentica (quanti di noi ogni tanto non hanno ancora l’incubo di doverlo rifare?).

Ecco Fatto (1989)

Claudio Santa Maria e Giorgio Pasotti giovanissimi nel debutto cinematografico di Gabriele Muccino.

I due amici sono al terzo tentativo di passare l’esame di maturità.

La scuola di Daniele Lucchetti 1985

La scuola, film tratto dai libri di Domenico Starnone, è un’opera “dedicata a chi non è mai stato il primo della classe”, come recita la pellicola con Silvio Orlando. L’attore è protagonista di una storia surreale nei panni del professore Vivaldi, il docente umano e capace che tutti gli studenti sognano di avere. La scuola mostra gli anni Novanta  e racconta dell’ultimo giorno in una scuola della periferia romana, popolata da una serie di alunni  particolari. Una narrazione ironica del mondo dei docenti e del loro rapporto con gli alunni , ma anche l’attesa  di questi ultimi di  conoscere il proprio destino scolastico. ( e non solo?). Ottimo cast e David alla regia di Lucchetti.

Aldilà del risultato critico, ognuno di questi film sa proiettarci nel passato, farci rivivere quella lontana estate trascorsa a studiare Pascoli e Manzoni, sognando di chiudere i libri e di trastullarci al sole delle vacanze. Ma non si può negare che, nel bene e nel male, non dimenticheremo mai quei giorni che hanno chiuso una fase importante della nostra vita, tappa finale di un viaggio speciale.

Clicca il lionk qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

Gli “indimenticabili” italiani dell’Estate anni ’80

 

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Sono Sandra Orlando, mamma di Anna e Andrea, laureata in Lingue e insegnante. Faccio parte dell'Associazione Accademia e collaboro come Editor a SCREPmagazine. Dal 2020 Sono redattrice ed Editor nella redazione della rivista di Cinema Taxidrivers per cui ho ricoperto il ruolo di Programmatrice e Head of editorial Contents . Amo la letteratura, il cinema, la musica ed in genere tutto ciò che di artistico “sa dirmi qualcosa”. Mi incuriosisce l'estro dell'inconsueto e il sorriso genuino dell'umiltà intelligente.  Scrivere fa parte di me. 

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