Visualizza immagine di origine

Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell’era dei missili, a uccidere, prima delle armi, è il cuore dell’uomo.

Giovanni Paolo II

Oggi avrebbe compiuto  100 anni Papa Giovanni.

Illustre testimone della storia del Novecento  Karol Wojtyla ha segnato il passaggio di due secoli, vivendo quelli che sono stati i momenti culminanti della storia dell’uomo negli ultimi anni: il nazismo, il comunismo, la Seconda Guerra Mondiale, l’orrore dell’olocausto, la Guerra fredda, il crollo del Muro, il nuovo millennio, l’11 settembre 2001 e il terrorismo.

Tanti i viaggi compiuti e le sfide accettate e superate.  

Da grande comunicatore, più che un politico, si è reso artefice di traguardi importanti e storici.

Sostenitore del martirio fino alla fine, una conclusione portata dinanzi allo stremo della fatica e della malattia, esibita e mostrata, trascinando a stento la Croce sul suo Calvario.

La malattia lo ha colpito duramente, tramortendone il fisico, ma non lo spirito battagliero che dimorava nella sua anima speciale.

Giovanni Paolo II non può avere una sola identificazione: uomo, mente politica, Santo e Martire, Papa. Una sensibilità e una forza poggiate su una fede salda e su una personalità carismatica che lo rendevano amato da vecchi e giovani, da potenti e umili, da personalità ecclesiastiche e grandi leader politici.

Sapeva dialogare, comunicare con chi condivideva il suo credo e con chi ne aveva altri, perché il pregiudizio e l’arroganza non gli appartenevano, manifestando sempre il più grande rispetto verso chi professasse un credo diverso o per chi non credesse in nulla.

Il culmine dell’apertura all’altro lo manifestò col Giubileo del Duemila e con le testimonianze dei “nuovi Martiri” Cristiani, quindi di ogni Chiesa, che nel Novecento hanno dato la loro vita per la Fede.

Oggi Karol avrebbe compiuto 100 anni, un Angelo ricordato da Papa Bergoglio stamattina all’apertura di San Pietro dopo tanti giorni di quarantena.

Ha versato il suo sangue per la Chiesa, dichiara Papa Francesco, in un volume, dalla Libreria Editrice Vaticana, che arriva proprio oggi con l’occasione del 100esimo anniversario dalla nascita di Giovanni Paolo II.

Grati nel ricordo di un Santo testimone” è il titolo della prefazione firmata da Papa Francesco stesso e che ricorda il magistero e la persona di San Giovanni Paolo II fino al momento della morte sofferta.

Visualizza immagine di origine

Il Santo Padre ci ha testimoniato che anche nella difficile prova della malattia, condivisa quotidianamente con il Dio fatto Uomo e crocifisso per la nostra salvezza, si può restare lieti, si può restare noi stessi.

Il suo di martirio lo condusse restando lì, ai piedi di quella croce  trascinata con dolore, prima di abbandonare inerme la sua Terra che tanto amava per raggiungere i Cieli che gli appartenevano naturalmente;  troppo speciale per restare terreno realmente, ma anche troppo vero e dal cuore umano grande e unico per poterlo mai  allontanare dai nostri ricordi.

Sandra Orlando

1 commento

  1. Papa di grande importanza storica ma spesso non ho trovato sintonia con il suo agire. Forse non l’ho capito davvero.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui