Miei cari lettori, ho ben due domande per voi oggi:
1) Quanti di voi amano i fiori?
2) Sapevate che molti di essi sono commestibili?
Proprio così, i fiori che si possono mangiare sono tanti, di vario tipo, molti non ne sono a conoscenza, ma è bene fare molta attenzione alla loro provenienza per essere certi della loro genuinità e assenza di pesticidi.
Questa usanza nasce nell’antichità, diventando anche per noi un’abitudine, abitudine che, ahimè, ad oggi sta scomparendo.
Scopriamo insieme quali tipi di fiori possono essere ingeriti e le varie caratteristiche di ognuno di essi.
Fiori dal sapore dolce e delicato:

- Angelica (sapore simile alla liquirizia e si presenta dal rosa al blu);

- Camomilla (può essere usata, oltre che per la classica bevanda che tutti conosciamo, per dare quel tocco in più di dolcezza per esempio ai dolci o alle torte);

- Cerfoglio (sapore di anice dei fiorellini bianchi. È preferibile usarli a fine cottura per non perderne il gusto delicato);

- Citrus (comprende i fiori di pompelmo, lime, arancia… molto dolci e dal sapore forte e deciso. È consigliabile usarne in piccole quantità per non coprire gli altri sapori);

- Finocchio (fiori gialli che richiamano il sapore della liquirizia);

- Garofano (fiori dolci e colorati, ottimi da gustare);

- Gelsomino (ottimo per dare quel tocco in più ai dolci, oltre che per bevande ed infusi);

- Issopo (sapore che ricorda liquirizia e anice. I fiori viola sono anche belli da osservare).
Fiori dal sapore erbaceo:

- Aneto (dal colore giallo, viene usato in cucina da moltissimo tempo, avendo numerose proprietà benefiche. Usato per condire carne e pesce, insalate e salse);

- Basilico (usato da tutti, odore spaziale);

- Coriandolo (dal sapore deciso e spesso viene confuso con il prezzemolo. Molto usato nella cucina indiana e in quella latino-americana);

- Fiordaliso (la parte commestibile è solo quella dei petali, i gambi troppo amari);

- Nasturzio (dall’iniziale sapore dolce a quello finale un po’ pungente. Molto ambiti in campo culinario);

- Rosa (il gusto diventa più deciso quando il colore è più scuro);

- Trifoglio (simile alla liquirizia)
Fiori dal sapore particolare salato o speziato:

- Borragine (dal sapore simile al cetriolo, ha un colore blu molto vivace. Usati essiccati per zuppe, insalate e ripieni);

- Calendula (ha proprietà antinfiammatorie, dal sapore pepato e acidulo);

- Cicoria (usiamo mangiarne le foglie, ma anche i petali hanno il loro perché. Hanno un sapore amarognolo);

- Crisantemo (dal sapore pungente, piccante. Molto colorati, proprio per questo rendono belli anche da vedere le pietanze);

- Fiori di zucca (è importante ricordare di eliminarne gli stami prima di essere mangiati);

- Dente di leone (dai fiorellini gialli, possono essere messi sottaceto, hanno u sapore amaro. Ottimi per la preparazione di salse per i primi piatti);

- Girasole (preferibilmente da bollire o da mangiare in un’insalata);

- Gladiolo (dal sapore delicato. Ottimo per le insalate o per accompagnare dei piatti);

- Ibisco (usati per gli infusi, torte, biscotti. Dal sapore molto dolce, viene usato in piccole quantità);

- Lavanda (usato in ogni campo, ma in pochi sanno che i suoi fiori sono commestibili);

- Lilla (dal sapore agrumato);

- Menta (anche i suoi fiori sono commestibili. Usati molto nelle insalate);

- Monarda (fiori di colore rosso, rosa e bianchi. Hanno un sapore di menta);

- Ravanello (dal gusto pepato, molto usato in cucina);

- Rucola (i suoi fiori hanno un sapore più deciso rispetto le foglie);

- Salvia (ottimi i fiori dal colore lilla e viola. Hanno lo stesso sapore delle foglie, ma un po’ più delicato);

- Verbena odorosa (sapore simile al limone. Si usa per le bevande o con un secondo di carne);

- Viola (hanno un sapore di menta, vanno bene a qualsiasi pietanza salata);
Fiori da guarnizione, senza sapore:

- Fucsia;

- Impatiens ;

- Malvarosa;

- Margherita;

- Rosmarino.
Quali di questi fiori utilizzate per sbizzarrirvi in cucina?
Giulia Trio.
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