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FÈLIX VALLOTTON (quarta e ultima parte)
“Fiori e fragole”
Olio su tela 61 × 73 cm.
Collezione privata
Vallotton , dipingendo nel suo studio, si è concentrato sulle nature morte, in particolare fiori e frutta disponendoli con molta cura e precisione.
In quest’opera il dipinto è quasi completamente privo di profondità ed è dominato dall’armonia di colori vivi e intensi.
La composizione è vicina allo stile di Gauguin ma trae anche ispirazione dalle nature morte di Paul Cézanne, soprattutto nella geometria.
“FIORI E FRAGOLE”
Questa scena sembra rivolta verso l’indagine dell’ambiente, il gusto del particolare angolo visivo.
Infatti in “Fiori e fragole,” lo spazio del dipinto è quasi completamente privo di profondità ma è dominato dell’armonia interiore dei colori vivi e intensi, accostati in maniera innovativa.
I colori puri (predominano i rossi), si accostano con forti sbalzi cromatici in una tavolozza di straordinaria ricchezza nella quale non cè posto per il chiaroscuro, i mezzi toni, le tinte soffuse, le sfumature.
Questa composizione nasce sopratutto nel gioco di luce e ombra del panneggi che fanno da sfondo ai fiori e alla frutta.
Vallotton è anche particolarmente meticoloso nel dipingere i riflessi smaglianti sul bicchiere.
In futuro questa tela avrà anche una grande influenza sulle composizioni di Matisse.
CONCLUDENDO:
Vallotton tende a riportare nel quadro una sensazione registrata nel tempo, fermata nella memoria.
L’artista scrisse:
Più avanzo e più mi sento attratto dall’ordine e dall’equilibrio. Vorrei soltanto esprimere visioni chiare, con delle risorse limitate all’ombra e alla luce, secondo la scelta”.
Lo confidò nel suo diario, pochi anni prima di morire.
Bruno Vergani






