“Fatalità” di Fiorella Grillo

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Pallidi ciclamini rosa

sono nati

per caso

sulla nostra terrazza

in una tinozza di zinco.

Li scuote il vento

la pioggia li bagna

li bacia l’ultimo raggio di sole 

ed essi son lì

ad incontrare il mio sguardo.

Mi offrono un senso di pace

di timida e indifesa presenza,

ma sono portatori di vita spontanea,

selvatica.

Sono testimoni 

di processi naturali,

o sono qui

per dirmi qualcosa ,

per portarmi una novella,

per regalarmi un sorriso?

Sono figli del destino

che si serve di loro

per infondere 

una briciola di luce.

Fiorella Grillo (1979)

Respirando e riflettendo…

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Sono nata il giorno di San Valentino del 1958 e questo fa di me una insanabile romantica, ma l’influenza del mio segno zodiacale (Acquario) mi induce ad essere una donna determinata, ottimista, creativa. Ho scritto il mio primo libro (ancora nel cassetto, mai pubblicato) a 15 anni affrontando problematiche sociali e di droga. Storie e poesie hanno sempre costituito il mio angolo di cielo letterario, scrivendo di vita e di morte, di giovani e di sogni. Nella quotidianità mi occupo di Riabilitazione Neuromotoria e da 14 anni, di fisioterapia nell’ambito della Lega del Filo d’Oro che si occupa di persone sordocieche e con gravi disabilità. Il contesto lavorativo ha inciso fortemente sulla mia persona offrendomi la possibilità di guardare alla disabilità come uno strumento di costruzione e non come un limite. Socialmente e culturalmente sono sempre stata impegnata: per 20 anni attiva in organizzazione di eventi a tutela delle donne, ho fondato la Consulta Femminile nella mia Città, ho seguito un percorso politico fermandomi un attimo prima della candidatura a sindaco. Vivo e lavoro nella bella Puglia (nata a Molfetta, risiedo a Giovinazzo) e sono orgogliosa moglie, madre e felice neononna…

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