Emporio Marago, eccellenza di Vibo Valentia

ovvero

dall’amore per il caffè alla creazione di nuove miscele

LF_Dario Messina (DM), Titolare dell’Azienda “Marago Caffè” (maragocaffe.it), una “vita a miscelare”: da dove nasce questa grande passione?

DM_La mia passione nel “miscelare” sicuramente viene da lontano. Fa parte del mio essere lasciarmi rapire da tutto ciò che è vivente, perché il caffè è una materia vivente. Il caffè è un prodotto agricolo per tanto lo classifico come materia vivente e si presta, forse più di qualche altro prodotto, nella trasformazione personalizzata.

LF_ “Le cose migliori succedono tutte dopo un buon caffè” è il vostro motto. Perché lo avete scelto?

DM_ Per noi prendere un caffè può essere un momento di solitaria riflessione o di una conviviale riunione, dove magari un buon caffè da lo smalto giusto per unire gli animi ad accordi o a decisioni condivise.

LF_Cosa intende quando afferma che bere un caffè da voi è un’esperienza immersiva, coinvolge tutti i sensi?

DM_ Il nostro obbiettivo è accompagnare e guidare il nostro ospite in un viaggio virtuale fatto di profumi sapori e sensazioni, per percepire emozioni che rendano unico quel momento. Raccontiamo il nostro prodotto, la sua lavorazione, partendo dalla terra e finendo in una tazzina, percorrendo un itinerario sensoriale che stimola i suoi sensi.

LF_ Scelta di differenziarsi o di marketing quella di accoppiare al vostro caffè la degustazione dei prodotti, i workshop e appuntamenti a tema?

DM_ Non c’è nessuna scelta premeditazione nello svolgere queste attività: solo la voglia di interagire con artisti e scrittori che, come noi, in maniera diversa esprimono il proprio essere. A mio avviso fare un’attività significa esprimere sé stesso e i propri sentimenti. Se così non fosse, sarebbe un’attività arida e senza un’anima.

LF_ Cosa accade nell’aria Special Emporio Marago?

DM_ Il 5 ottobre del 2019 abbiamo rivoluzionato quello che era la saletta del nostro Emporio, dandole una veste nuova, che già meritava. L’abbiamo resa più parte integrante della torrefazione che della caffetteria, creando un’area preparazione caffè. Ciò ci permette di offrire un amplio ventaglio di proposte partendo da tre mono-origini: uno bio  e l’ultimo nato caffeotto. Utilizzando una classica macchina a leve storica, ci permette di creare ancora più fascino all’interno senza considerare il risultato in tazza. Dedichiamo, in oltre questa area, alla preparazione del caffè in diversi modi dalle infusioni a filtro alla intramontabile e per noi eccezionale Moka.

LF_ Dagli accordi con aziende locali enogastronomiche del territorio nasce ” Sette”: ne vuol parlare?

DM_ Diciamo che nel nostro DNA vi è una grande propensione alla scoperta enogastronomica. Cosa c’è di più bello ed interessante nel farlo con chi come noi ogni giorno nel suo prodotto ci mette anima e passione? Abbiamo così coinvolto aziende del territorio che ci hanno dato la loro disponibilità a collaborare per la creazione di appuntamenti prestabiliti, sempre alternati e interessanti, mettendosi a disposizione di un pubblico propenso a mettere in discussione il proprio palato.

LF_ Avete anche una linea denominata “Bio Emme”. Cosa fa la differenzia con le altre torrefazioni?

DM_ Bioemme è l’inizio del percorso di Marago verso una produzione più controllata che salvaguarda l’alimentazione umana e le condizioni di lavoro dei lavoratori del caffè. Siamo certificati Bio dal gennaio 2019. Tutto ciò ci ha permesso di essere sempre più apprezzati e sicuramente ci ha dato l’opportunità di aprire nuovi mercati come, per esempio, il mercato tedesco.

LF_ Sulle prime pagine di riviste di settore e non solo, la Torrefazione Marago lancia “Caffèotto”, il caffè al bergamotto. Quanto impegno e tempo è stato necessario per trovare la nuova miscela del Brand? Come mai questo accoppiamento?

DM_ E’ il 26 gennaio 2020 un’altra data importante: la serata di presentazione ufficiale dell’ultimo nato di Casa Marago ovvero Caffeotto, il caffè al bergamotto di Calabria con olio essenziale di bergamotto Dop di Reggio Calabria. Parte tutto da lontano: con un mio amico artista si discuteva di territorialità e di come connotare l’azienda nel territorio. Da uno scambio di sensazioni e pensieri con il mio amico Antonio Montesanti, mi si accese la luce sul principe degli agrumi: il Bergamotto. Trovo da subito eccezionale l’abbinamento tanto da avvertirlo già nei miei sensi. Partiamo con la sperimentazione produttiva, coinvolgendo una Start-up calabrese che, mettendo la propria competenza scientifica, ci ha permesso di crearlo. Questo caffè lo definisco “scomposto e non aromatizzato”, visto che quando uno si approccia a bere il caffè in maniera netta percepisce i due elementi. Non a caso abbiamo creato una miscela di caffè robusta al 80% con alta personalità mitigata da un 20% di arabica brasiliana di alta mogiana.

LF_ Torniamo all’azienda a conduzione familiare. Al suo fianco da sempre sua moglie Maddalena, vulcanica e instancabile. Da poco suo figlio Antonio, pronto ad acquisire le competenze e le tradizioni dell’azienda familiare. Quanto è importante condividere in famiglia grande passione?

DM_ Ho vissuto l’Azienda sempre come la mia famiglia perché l’ho creata con loro. Mia moglie è stata sempre una figura cardine, con un ruolo importante nella crescita della Marago. L’intesa e il feeling, che ci ha sempre caratterizzato nella vita privata e nel lavoro, ci ha permesso di realizzare questa alchimia rendendo tutto “un affare di famiglia”. Abbiamo sempre unito le nostre forze per mandare avanti progetti, per vivere successi o magari sostenere e far fronte alle intemperie imprenditoriali. Da un anno Antonino, dopo aver conseguito la Laurea in Economia, per una sua libera ma estremamente scelta voluta, è rientrato diventando parte integrante dei progetti di Marago. La famiglia è passione. Il lavoro è passione. L’impresa è passione. La condivisione di tutto ciò è sicuramente il segreto del successo.

LF_ Tante miscele, tante le novità… Ha già in mente una nuova miscela da sperimentare nel futuro prossimo? 

DM_ Marago è sempre in evoluzione, vogliosa di nuovi progetti. Abbiamo un grande impegno quest’anno: Caffeotto. Ovviamente non ci precludiamo altre sperimentazioni. Magari per il prossimo anno!

A cura di Maria Luana Ferraro

Si ringrazia per la disponibilità e la cortesia l’Azienda maragocaffe.it

Articolo precedente“Poesia” di Sandra Mirabella
Articolo successivo“A tu per tu con…” lo stato d’animo dell’Italia
Maria Luana Ferraro
Sono Maria Luana Ferraro, consulente aziendale e mi occupo anche di finanza personale. I calcoli sono il mio lavoro, le parole la mia passione. Fin da bambina, anziché bambole e pentoline, chiedevo libri, quaderni e penne. A sei anni ho ricevuto la mia prima macchina da scrivere. Appassionata di letteratura italiana e straniera, il mio più grande sogno è sempre stato diventare giornalista. Sogno che, piano, si sta realizzando. Socia fondatrice della “Associazione Accademia & Eventi”, da agosto 2018 collaboro con “SCREPMagazine” curando varie rubriche ed organizzando eventi. Fare questo mi permette di dare risalto a curiosità e particolarità che spesso sfuggono. Naturalmente, in piena coerenza con ciò che è il mio modo di interpretare la vita…eccolo: “Quando la mente è libera di spaziare, i confini fisici divengono limiti sottili, impercepibili. Siamo carcerieri e carcerati di noi stessi. Noi abbiamo le chiavi delle nostre manette. La chiave è la conoscenza: più conosci, più la mente è libera da preconcetti e ottusità. Più la mente è aperta, più si ha forza e coraggio così come sicurezza. Forza, coraggio e sicurezza ti spingono a tentare l’impossibile affinché divenga possibile.”

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui