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Credevo in te (Parte 10a) di Grazia Bologna

Ilaria, stanca e delusa, va a rifugiarsi sulle ginoccha di Iris che cerca di calmarla.

Intanto Renato, molto impacciato, non sa come comportarsi nei confronti della moglie.

Origlia dal salone, cercando di captare qualche frase, qualcosa che gli faccia capire il motivo del distacco della moglie…ma nulla!

Iris prepara qualcosa da mangiare e Renato siede a tavola con loro, senza ricevere alcun cenno dalla moglie.

La sua indifferenza lo induce ad alzarsi da tavola e attendere la moglie, in camera, per parlarle.

Ecco giungere il momento propizio…

Ilaria si arma di coraggio e lo raggiunge. Siede sulla poltroncina di fronte allo specchio per cominciare a struccarsi e Renato poggia le mani sulle sue spalle.

La donna si ritrae, si alza di botto e gli dice ad alta voce:

<<Perchè…Perchè lo hai fatto? Io credevo in te!>>.

<<Ho fatto cosa?>> Risponde imperterrito Renato.

La donna scoppia a piangere e gli chiede da quanto tempo ha una relazione con Alma.

Adesso ”si”…è tutto chiaro! Renato si sente scoperto e abbassa la testa…

<<Ebbene si…Alma ed io ci frequentiamo da due anni. Ti prego, non giudicarmi male, so che tutto è contro di me, ma sai bene che Alma riesce ad entrare nell’intimo di un uomo in modo impetuoso. Mi sono ritrovato catapultato in questa relazione, mio malgrado>>.

Ilaria è sgomenta! Vorrebbe affrontare Alma, faccia a faccia, per urlarle il suo disprezzo…

<<Amica…Ma quale amica!!! E’ una donna senza scrupoli, una poco di buono. Si diverte a rubare i mariti altrui…Via…via…Vai via!!! Va da lei a farti consolare…Mi fai schifo!!!>>.

A quelle parole forti,  Renato non riesce ad avere alcuna reazione.

Ilaria è molto stanca. Ha avuto una giornata pesante che vorrebbe cancellare dai suoi ricordi.

Invita il marito ad uscire dalla camera e a dormire nella stanza degli ospiti.

Egli, con aria sommessa, si congeda da lei, per lasciarla riflettere.

E’ una notte turbolenta! Ilaria passa la notte in bianco.

Al mattino seguente dovrebbe andare in sala regia per registrare le scene del film,  ma il suo stato d’animo è talmente a pezzi, che avvisa il regista, di rinunciare al suo ruolo.

<<No…Assolutamente no…>>.

Urla il regista al telefono.

<<Prenditi il tempo che vuoi, ma non ho alcuna intenzione di sostituirti>>.

Ilaria non ha la forza di rispondere, non è sicura della sua scelta  e riaggancia il telefono…

C O N T I N U A…

Grazia Bologna

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