Cosa c’è di più entusiasmante di un inizio?

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Se Focus conferma che i cambiamenti climatici, per la prima volta misurati dagli scienziati, hanno modificato l’inizio di primavera e autunno, quasi cancellandole e riducendo il numero delle stagioni da quattro a due, è vero anche che proprio in quelle stagioni di mezzo molti si sentono a loro agio fino a rifiutare di uscirne.

Ma adesso è scientifico: non ci sono più le mezze stagioni.


Secondo Focus la primavera inizierebbe il 12 marzo e l’autunno il 30 settembre.

Ovviamente tutto a causa degli stravolgimenti climatici del pianeta, che per la prima volta sarebbero stati “misurati in unità di tempo” dagli scienziati.

È quindi scientifico: non ci sono più le mezze stagioni, quelle belle Terre di Mezzo…

La Terra di Mezzo, regione fantastica che fa da sfondo e ambientazione alle vicende de “Lo Hobbit” de “Il signore degli anelli”.

In particolare quella Terra di Mezzo è un continente di Arda, un mondo che Tolkien immagina essere esistito veramente sul nostro Pianeta.

Continente che si perde tra leggenda e realtà, la Terra di Mezzo è stata a lungo contesa tra le forze del bene e del male, in una continua lotta al predominio: da un lato i Valar e gli Elfi e dall’altro Melkor, demoniaco Vala caduto nel mondo del male e aiutato da orchi e draghi.

Lo scrittore si imbattè nella parola “middangeard” riportata su un frammento di scrittura appartenente ad un’opera in inglese antico.

Già la perenne lotta tra bene e male, tra caldo e freddo, ghiaccio e acqua, tra pulito e inquinato, fra rispetto e maleducazione, fra bimbi e adulti…

Amare un bambino è semplice, perché nella sua mancata autosufficienza, permette a chi se ne prende cura di trarre dall’accudimento gratificazione personale.

L’adolescente è diametralmente diverso: il carico psichico che affronta, l’integrazione della sessualità, lo sviluppo psico-fisico e cognitivo lo investono ed impegnano profondamente.

È una Terra di Mezzo quella abitata dagli adolescenti, ricca ma dannatamente ardua e scomoda da attraversare.

L’adolescente cerca nuovi riferimenti e nuovi modelli di identificazione e lo fa demolendo con rabbia le identificazioni con i genitori; definisce se stesso per prove ed errori, cercando i suoi personali confini di individuo unico ed irripetibile.

Cerca nuovi modi e formule diverse per integrarsi, per sperimentare, sviluppare nuovi strumenti cognitivi… l’utilizzo del pensiero ipotetico ed astratto, la capacità di decentrarsi e di acquisire in sé una molteplicità di punti di vista, elabora il suo modo di stare al mondo attraverso la sua personale lettura dello stesso.

L’adolescente è in lotta. Dentro e fuori di sé.

L’Umanità è in lotta. Dentro e fuori di sé.

Questa Umanità è adolescente, abita una distesa Terra di Mezzo, non più bambina e nemmeno adulta e il clima la segue…

Cerca la sua identità, ridiscute radicalmente i suoi valori e le sue convinzioni, si misura con la sfida non poco onerosa di riappropriarsi del suo futuro, un mondo nuovo con potenzialità forse sconosciute perché rimesse in discussione da un virus.

Microbo destabilizzante o spinta verso nuova maturità?

La modalità privilegiata di questo mondo adolescente è ancora IL TUTTO-NULLA.

Alla Trump che continuando con i suoi toni destabilizzanti rischia di scatenare una guerra civile, alla egiziana, Paese dove si ammazza uno studente manco fosse James Bond (bello, molto bello il gesto di Corrado Augias), alla Erdogan che trasforma Santa Sofia in moschea…

AMARE UN MONDO ADOLESCENTE NON VIENE COSI’ NATURALE COSI’ COME LO E’ AMARE UN BAMBINO O AMARSI FRA ADULTI.

L’adolescente è tutt’altro che compiacente; presuntuoso, arrogante, saccente, immaturo… a volte subdolo!

Non gratifica, si oppone quasi per definizione, talora appare polemico, astioso, inaccessibile emotivamente, ipercritico, svalutante, conflittuale, bugiardo.

L’adolescente non è amabile.

Questi politici non sono amabili. Questo mondo adolescente non è amabile anche se  nessuno, più di un adolescente antipatico, ha bisogno d’amore.

E così come l’adolescente chiede un nuovo rispetto, questo mondo, cari tutti, chiede nuovo rispetto.

Saranno infatti la nostra stima e il nostro rispetto a costituire il serbatoio di nuove stagioni non più mezze ma lunghe, sane, colorate e profumate cui questo nostro Mondo attingerà per tornare ad amare la razza umana.

L’impegno più consistente di questa fase storica sarà co-costruire insieme nuovi alfabeti e linguaggi per condividere nuove stagioni perché come vostro figlio, questo mondo avrà bisogno del vostro amore nei momenti in cui, come adesso in piena pandemia, meno sembrerà meritarlo…nonostante Erdogan…

Clicca sul linke leggi lo scorso editoriale…

Voglio una donnaaaaa…

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