Voglio una donnaaaaa…

128434
A volte mi sento come Ciccio Ingrassia che, grande interprete nel film Amarcord, urla “Voglio una donnaaaa…”… e nessuno gli dà retta se non quelli che tentano di zittirlo perché imbarazzati.
Non che abbia la pretesa di pensare come oro colato tutto quello che mi viene in mente di raccontare nei miei editoriali ma confesso che mi stupisce la mancanza di metodo, di coscienza e a volte anche di intelligenza, che osservo intorno.
Tre casi/esempio.
Il primo: arriva il maltempo e come ogni anno frane, allagamenti, morti, alberi sradicati, crolli neve, tir e auto bloccati. E i TG vanno giù pesanti con immagini che potrebbero benissimo essere quelle dello scorso anno se non degli anni addietro…
Si sa da decenni!
L’Italia dispone di una delle mappe più dettagliate, accurate e aggiornate del rischio idrogeologico, meteo e sismico.
Io stesso so perfettamente su che tipo di suolo sorge la mia abitazione e quali sono i rischi che corre.
E come ovvio ho già preso adeguate e “sovradimensionate” precauzioni.
La sapete la “storia del K degli ingegneri”?
Fatta una progettazione seria, accurata e professionale di una struttura… per stare tranquilli si è soliti sovradimensionare il tutto moltiplicando per K=1,5!
E io ho fatto e faccio lo stesso…
E quindi perchè i nostri cari politici/governanti non usano i dati delle mappe di rischio per intervenire e mettere in sicurezza il nostro “Bel Paese”?
Il secondo: al cenone di Natale in 3, in 4, in 5 … voglio sciare, aperto fino alle 20 ma no è poco… ma davvero serve una Legge per capire che il virus ancora gira in modo importante e quindi occorre prudenza?
Questa del Coronavirus è stata ed è una delle pagine più brutte di questo secolo, come se la Natura avesse voluto darci una lezione.
Basta manipolazioni, rifiuti, plastica nei mari, smog, andate tutti più a piedi e non con l’auto anche per andare in bagno…e di contro tutti si disperano per il cenone?
Mah!!!
Per la terza andiamo un poco in Libia e un poco in Egitto.
Ma con quale faccia prolungano la carcerazione di Patrick Zaky ormai detenuto dal 7 febbraio scorso? E con quale faccia continua l’Egitto a proteggere gli aguzzini di Giulio Regeni e l’Italia a nascondere la testa nella sabbia come un qualsiasi struzzo?
Un motivo (e considerando le commesse ENI in quel Paese anche più di uno) ci sarebbe…
Proprio di recente, infatti, sarebbe stato firmato il contratto per la fornitura di due fregate multi missione (Fremm) della Fincantieri alla marina militare egiziana per 1,2 miliardi di euro.
Si tratta solo di un “antipasto” di armamenti al Cairo, che potrebbe arrivare a commesse per un totale di 15 miliardi di euro.
I genitori di Regeni hanno protestato contro il «fuoco amico», che ha dato il via libera alla vendita delle due fregate nonostante la collaborazione egiziana sul terribile omicidio sia quasi nulla.

E io oserei di più…se l’Egitto senza fregate di noi se ne frega, figuriamoci cosa combinerà quando avrà ricevuto le suddette fregate!

Ma in tempo di crisi nera post covid è impossibile dire di no. Oltre al fatto che l’Egitto è cruciale per non abbandonare la Libia nelle mani dei turchi. Già altri “personaggetti”: Libia e Turchia.
Da circa 100 giorni i 18 pescatori di Mazara del Vallo sono detenuti in un imprecisato carcere a Bengasi, città in mano al generale Haftar.
L’armatore Leonardo Gancitano del peschereccio Antartide “pur rispettando il lavoro del Ministero degli Esteri” ha deciso di muoversi autonomamente per riportarli in Italia nel più breve tempo possibile…pazzesco!
Sono infatti trascorsi quasi 100 lunghissimi giorni da quando i 18 pescatori di Mazara del Vallo sono stati sequestrati dalle milizie libiche a 45 miglia a Nord di Bengasi, in acque internazionali e poi imprigionati in un imprecisato carcere nella città in mano al generale Haftar con l’accusa di aver pescato in acque territoriali libiche.
E anche qui io direi “ma una volta ci si può sedere attorno a un tavolo con una cartina e una matita e tirare una linea con la suddetta matita sulla suddetta cartina per delimitare queste acque internazionali e non”?
Fornisco tutto io: tavolo, sedie, cartina, matite colorate e rinfresco finale!
Tra i 18 pescatori ci sono cittadini non soltanto italiani, ma anche tunisini, senegalesi e indonesiani che vivono a Mazara del Vallo da diversi anni e fanno parte della prestigiosa marineria conosciuta in tutto il mondo per la pesca del gambero rosso.
Ad oggi i familiari dei pescatori non hanno ricevuto alcuna risposta da parte del Ministero degli Esteri e a causa di questo ingiustificabile silenzio, Leonardo Gancitano, come già detto, armatore del peschereccio Antartide, ha deciso di avviare una trattativa parallela per riportare a casa i suoi uomini : «pur rispettando e tenendo in considerazione il copioso lavoro condotto dalle autorità competenti quali la Farnesina e il Governo italiano»…COPIOSO…mi viene da ridere!
Ah se sentite urlare un tizio dai rami più alti di un albero “voglio l’Italia, voglio un Paese seriooooooo” non vi spaventate!

Sono io “disperato erotico stomp” alla Ciccio Ingrassia in questo Paese di “rimbambiti”!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here