“Corso di economia delle mafie” a breve nelle Università Italiane

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Lo”Corso di economia delle mafie” a breve nelle Università Italiane.

21 marzo 2021

XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Prima di continuare a leggere vi invito a guardare e ad ascoltare almeno un pezzo del video seguente:

https://www.youtube.com/watch?v=qhHKDPFBvCM

Ecco questo è il mondo di oggi!

Un luogo di “solisti bestiali” in cui ognuno dice, fa, “pontifica”, legifera, dichiara… “canta per conto” suo.

Trump istiga e idioti con elmi pieni di corna sfondano vetrine. Biden dà dell’assassino a Putin e poi casca sulla scaletta dell’aereo colpito dalle maledizioni dello “zar”. Aung San Suu Kyi estromessa dai militari e tutti in piazza in Myanmar…morti di qua morti di là…

E le conseguenze sono virus, inquinamenti, contratti “fatti coi piedi” della UE con le aziende che producono vaccini, centinaia di morti al giorno, politici che non sanno quanto costa un chilo di pane…

Totò diceva: “mò io voglio vedere questo cretino dove vuole arrivare”… anzi…

Nella giornata dedicata alle vittime delle mafie io mi chiedo:
“possibile che nessuno capisca che una organizzazione verticale, con nodi di comando ben definiti e autoritari, manovalanza violenta a basso costo e affari in tutto il mondo ha la capacità di infilarsi all’interno di tutti i buchi e gli interstizi che la cosiddetta società civile non è capace di riempire?”.

Quando si tratta solo di buchi e non di voragini!

E allora in questo 21 marzo 2021 una proposta nasce spontanea:
un bel corso di laurea in “economia delle mafie” da strutturare ed erogare nelle facoltà di economia delle università italiane più sensibili e all’avanguardia.

Un bel corso di laurea in cui studiare come una organizzazione così efficace riesca ad avere un tale “silente ma eclatante successo”  a livello mondiale, non fosse altro per capire non certo per “fare copia e incolla”.

E magari con esercitazioni sul campo, perché no, con studenti mandati in giro a chiedere il pizzo…e chi porta di più, avrà più crediti!

Ovviamente scherzo ma ricordiamoci che nella crisi da pandemia chissà quante attività economiche hanno fatto ricorso ai “prestiti del boss” ed anche che nella seconda metà del 2021 arriveranno le risorse del PNRR, una marea di miliardi da far gola a chiunque, boss in primis.

Ma qui siamo su ScrepMagazine e qui le cose vogliamo farle al meglio possibile e nell’interesse di tutti, e primi fra tutti, i nostri ragazzi, il nostro futuro, il futuro del mondo!

Anche perché – pensateci – chi non ha argomenti sul futuro, per mantenersi “in prima serata” ripesca roba dal passato.

Anche mia madre che alla sua veneranda età ha smesso di guardare telegiornali, sa bene che Putin faceva comunella con Trump… a che serve dargli dell’assassino?

Possiamo guardare avanti?

E allora per guardare avanti la prima cosa da fare “è cambiare suonata”, smetterla di rivangare il passato componendo nuove “sinfonie bestiali”.

Saranno circa 210 i miliardi che arriveranno in Italia a cominciare da questo autunno di cui circa 145 per nuovi progetti e il 70 % per investimenti pubblici.

Vogliamo usarli bene e soprattutto toglierli al boss?

Sono sei le linee di intervento del PNRR:
1. digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura;
2. rivoluzione verde e transizione ecologica;
3. infrastrutture per una mobilità sostenibile;
4. istruzione e ricerca;
5. inclusione e coesione;
6. salute.

Questa è una occasione che “la società civile” e le migliori energie del Paese non possono perdere per dare un futuro serio, pulito, onesto ai propri ragazzi…magari insegnando anche agli altri come si fa… perché no!

Non servono “presunti musicisti solisti di una sinfonia bestiale” ma basta la “semplice saggezza contadina” o, come diceva mio padre muratore “se devi costruire una casa vuoi avere un progetto fatto bene, materiali e attrezzi giusti e operai in gamba?”.

E per questo che Accademia e ScrepMagazine intendono organizzare una serie di Open Web Meeting (OWM), sei, uno per ogni linea di intervento del PNRR, con proposte concrete ma seguendo sia l’ordine che a noi piace di più, ovvero:

• rivoluzione verde e transizione ecologica;
• istruzione e ricerca;
• inclusione e coesione;
• salute;
• digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura;
• infrastrutture per una mobilità sostenibile,

che il metodo che a noi piace di più… mi spiego.

Se devo fare una transizione, appare logico essere pienamente a conoscenza delle condizioni iniziali, di partenza, individuare coerentemente le aree su cui intervenire in via prioritaria, definire progetti coerenti ed efficaci, monitorare gli interventi in itinere per eventuali correttivi in corso ed infine valutare in modo oggettivo – direi scientifico – i risultati raggiunti in modo da capire se ho speso davvero bene i soldi del PNRR e se sono transitato da una condizione meno eco ad una più ecologica.


Proprio con tale logica quindi si terrà a breve tramite la piattaforma StreamYard in diretta sui canali di ScrepMagazine, CLIMATE, il primo OWM su rivoluzione verde e transizione ecologica.

All’evento saranno presenti i maggiori Enti ed Istituzioni che operano nei settori dell’ambiente e della ricerca come Agenzia Spaziale Italiana, ISPRA, ENEA, CNR … per costruire un tavolo di monitoraggio scientifico costante del percorso di transizione,… appunto CLIMATE acronimo di CLuster Integrato per il Monitoraggio dell’Ambiente e la Transizione Ecologica.

Agenzia Spaziale Italiana in grado di monitorare coi suoi sistemi satellitari all’avanguardia nel mondo intero per l’Osservazione della Terra, le condizioni del nostro territorio.

ENEA con le competenze sulle energie, ISPRA con le competenze su risorse naturali, il CNR con il suo “Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale” ed infine INVITALIA con i suoi programmi di sostegno alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali che di certo saranno favorite proprio dalla visione integrata, sinergica e finalizzata che solo il tavolo di CLIMATE potrà realizzare.

Ed è solo il primo appuntamento dei sei … a breve sui canali di ScrepMagazine… con la voglia di fare qualcosa di davvero utile per una nuova, sostenibile e duratura ripresa post-Covid-19.

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