Calabria Film Commission al Balkan Film Festival

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La Calabria Film Commission al Balkan Film Festival.: liniziativa, la cui quinta edizione si è aperta ieri, si svolgerà alla Casa del Cinema di Roma fino al 4 dicembre, proponendosi ancora una volta come occasione  di riflessione sulla società balcanica, di incontro tra le cinematografie della regione e quella italiana, di promozione delle coproduzioni e di auspicio per la creazione di un partenariato produttivo, culturale e industriale.

In particolare, in questa edizione lattenzione è rivolta alla valorizzazione della produzione dei giovani autori, tema che sarà anche al centro del workshop Fare insieme cinema. Un ponte tra Italia e Balcani: sviluppare le coproduzioni, che si svolgerà domani, primo dicembre, e al quale parteciperà la Calabria Film Commission.

Durante il panel, dal titolo Calabria Film Commission: Economia, paesaggio e valorizzazione dei talenti, saranno presentate le attività, i servizi e i programmi della Fondazione, con slide e video descrittivi, dai festival realizzati alle migliori location calabresi.

Lincontro vedrà la partecipazione, insieme ad altre film commission italiane, di giovani cineasti provenienti dai Balcani, funzionari di Creative Europe, registi e produttori italiani, rappresentanti dei Ministeri italiani (Esteri e Cultura), dellAnica, direttori di Centri Nazionali di cinematografia di Paesi balcanici.

La Calabria sarà, inoltre, presente al Festival anche con il film Una Femmina, di Francesco Costabile, sostenuto dalla Calabria Film Commission, che verrà proposto oggi, 30 novembre, nellambito di uno spazio dedicato ad un paralleloitalo-balcanico sul tema della donna, con la presentazione dellopera di Kaltrina Krasniqi Vera guarda il mare e, appunto, di Una Femmina e un successivo incontro con i registi, moderato da Mimmo Calopresti, componente della giuria del Festival.

E ancora Calabria presente domani, con la proiezione, fuori concorso, del film Polveredi Antonio Romagnoli, che vede protagonista lattore, regista e drammaturgo calabrese Saverio La Ruina, anche autore e interprete della pièce teatrale da cui il lungometraggio è tratto.

30-11-2022

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Sono Maria Luana Ferraro, consulente aziendale e mi occupo anche di finanza personale. I calcoli sono il mio lavoro, le parole la mia passione. Fin da bambina, anziché bambole e pentoline, chiedevo libri, quaderni e penne. A sei anni ho ricevuto la mia prima macchina da scrivere. Appassionata di letteratura italiana e straniera, il mio più grande sogno è sempre stato diventare giornalista. Sogno che, piano, si sta realizzando. Socia fondatrice della “Associazione Accademia & Eventi”, da agosto 2018 collaboro con “SCREPMagazine” curando varie rubriche ed organizzando eventi. Fare questo mi permette di dare risalto a curiosità e particolarità che spesso sfuggono. Naturalmente, in piena coerenza con ciò che è il mio modo di interpretare la vita…eccolo: “Quando la mente è libera di spaziare, i confini fisici divengono limiti sottili, impercepibili. Siamo carcerieri e carcerati di noi stessi. Noi abbiamo le chiavi delle nostre manette. La chiave è la conoscenza: più conosci, più la mente è libera da preconcetti e ottusità. Più la mente è aperta, più si ha forza e coraggio così come sicurezza. Forza, coraggio e sicurezza ti spingono a tentare l’impossibile affinché divenga possibile.”

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