Buon compleanno Antonello

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Buon compleanno Antonello, 71 e non dimostrarli.

Sono decine i brani portati al successo da Venditti, la sua musica ci fa compagnia da più di 40 anni.

Come non ricordare le sue canzoni più famose?

Come non immaginarlo con il panama e gli occhiali da sole mentre intona le prime note di una delle mie canzoni preferite !!!

Ricordati di me, questa sera che non hai da fare,
e tutta la città è allagata da questo temporale.
E non c’è sesso e non c’è amore, ne tenerezza nel mio cuore…

Capita anche a te di pensare che al di là del mare,

vive una città dove gli uomini sanno già volare…

E non c’è sesso senza amore, nessun inganno nessun dolore…
E vola l’anima leggera…

Sarà quel che sarà, questa vita è solo un’autostrada,
che mi porterà alla fine di questa giornata.
E sono niente senza amore, sei tu il rimpianto e il mio dolore
che come il tempo mi consuma…
Lo sai o non lo sai, che per me sei sempre tu la sola,
chiama quando vuoi, basta un gesto forse una parola.
Che non c’è sesso senza amore, è dura legge nel mio cuore,
che sono un’anima ribelle…
Ricordati di me, della mia pelle, ricordati di te com’eri prima,
Il tempo lentamente ti consuma“…

Ricordati di me”, è con molta probabilità, un brano autobiografico.

Si racconta che Antonello Venditti abbia dedicato la canzone a Simona Izzo, sua ex-moglie e mamma di suo figlio Francesco, chiamato così per l’affetto che lo legava a De Gregori.

Una donna, come si può vedere dai versi della canzone, della quale era follemente innamorato.

Nonostante sia stato un amore fugace, frettoloso, effimero, il sentimento del cantautore romano è rimasto inalterato, anzi cristallizzato nel tempo.

Un amore che, invece di degenerare in rancore, si è tramutato in amorevole rimpianto.

Ricordati di me” è un brano che si rifà alla tradizione, della canzone amorosa italiana, della lirica dedicata alla donna amata, potremmo quasi paragonarla ad una lirica di Petrarca.

Antonello Venditti, nato l’8 marzo 1949, festeggia il suo settantunesimo compleanno, ricordando i suoi brani più celebri, quelli che hanno segnato un’epoca e accompagnato più di una generazione.

Non è un caso che l’8 marzo a compiere gli anni sia anche “Sotto il segno dei pesci“, album del 1978 con la storia di Sara che aspetta un bambino e va ancora a scuola in motorino.

O “Lilly“, simbolo di una generazione distrutta dall’eroina e “Bomba non bomba” in cui ci sono Venditti e l’amico Francesco De Gregori, partiti in due con “un pianoforte, una chitarra e molta fantasia“.

Antonello Venditti, debutta giovanissimo al mitico Folkstudio di Roma, un locale che tra gli anni ’60 e l’inizio dei ’90 fu una fucina di talenti.

Con De Gregori scatta un’intesa particolare che li spingerà a incidere nel 1972 “Theorius Campus“, che era anche il nome del duo, all’interno la primissima versione di “Roma Capoccia” e di “Sora Rosa“, scritte quando Venditti aveva 14 anni.

Il successo arriva nel 1975 con l’incisione di “Lilly“, prima per mesi nelle Hit Parade, una ballata che parla di una ragazza vittima della tossicodipendenza che Venditti conobbe davvero e che in realtà si chiamava Patrizia.

Poi nel 1978 esce “Sotto il segno dei pesci“, seguito da “Buona Domenica” nel 1979.

Da lì in poi è storia dei nostri giorni…

https://www.youtube.com/watch?v=Eo2Lb5d2dRc

Ricordati di me

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Simona Bagnato
Nata e vissuta in Calabria, sono diplomata al Conservatorio in chitarra classica e laureata in Giurisprudenza. Ho scelto di abbracciare l'arte e la didattica musicale. Insegnante nei licei musicali, ho partecipato a numerose rassegne nazionali di musica classica, in alcuni casi classificandomi al primo posto. Compositrice e scrittrice, sono da sempre attivamente impegnata in difesa di diritti umani e civili. Ho militato in Amnesty International ed oggi in Arcigay sezione di “Lamezia-Catanzaro-Vibo”. Ho abbracciato con entusiasmo il progetto “SCREPmagazine” già dai suoi primi albori. Mi piace l'essenza delle cose e condividerla.

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