La Formula Tre canta Battisti

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Una serata con La Formula Tre: il ritorno del sound che accompagnò Battisti

È stata una serata di musica e ricordi quella che ha visto protagonisti La Formula Tre, lo storico gruppo che per anni ha affiancato Lucio Battisti  nei suoi rarissimi concerti. Un evento che ha riportato sul palco non solo le canzoni, ma anche l’atmosfera di un’epoca irripetibile della musica italiana.
Fin dall’inizio, il pubblico ha percepito qualcosa di speciale. Non si trattava semplicemente di un tributo, ma dell’incontro con chi quelle canzoni le ha vissute dall’interno, contribuendo a costruirne il suono, l’energia e l’identità. La Formula Tre, con la sua formazione storica, purtroppo senza Alberto Radius, e la sua inconfondibile impronta rock, ha saputo ricreare quel mix di potenza e delicatezza che caratterizzava le collaborazioni con Battisti.
C’erano momenti, durante la serata, in cui la musica sembrava sciogliersi nell’aria come una carezza antica. Le note de La Formula Tre non erano solo suoni: erano fili sottili che cucivano insieme passato e presente, come mani pazienti che rammendano un ricordo.
Ogni brano di Battisti apriva una porta segreta.
E da quella porta uscivano immagini che non sapevi di ricordare:
la luce dorata di un pomeriggio d’estate,
il profumo delle case di allora,
la tua voce bambina che cantava in macchina coi genitori senza sapere il perché.
La malinconia arrivava lieve, come un’ombra buona.
Non faceva male.
Era la malinconia di chi sa che il tempo passa,
ma non porta via tutto.
Qualcosa resta.
Resta nelle canzoni, nei gesti, nei sorrisi che ritornano.
E poi c’era la gioia.
Una gioia limpida, quasi infantile,
che brillava negli occhi di chi ascoltava.
La gioia di ritrovare un pezzo di sé,
di riconoscersi in una melodia,
di sentire che, nonostante tutto,
la vita continua allo stesso ritmo.
E quella sera, mentre La Formula Tre suonava,
io ero adulta e bambina insieme.
Ero il presente che applaude
e il passato che danzava in soggiorno davanti la TV. Ero tutte le versioni di me.
La musica degli anni Settanta ha questo dono:
non invecchia, non svanisce,
non si arrende al silenzio.
Resta sospesa, come una stella che non cade.
E quando la ritrovi, illumina tutto.
Anche ciò che credevi perduto.
La scaletta ha attraversato i brani più amati del repertorio battistiano: dalle ballate intramontabili ai pezzi più ritmati, ogni esecuzione è stata accolta con entusiasmo. Il pubblico ha cantato, applaudito e spesso si è lasciato andare all’emozione di riascoltare melodie che fanno parte della storia collettiva del Paese.
Tra un brano e l’altro, non sono mancati aneddoti e ricordi della collaborazione con Battisti: momenti che hanno aggiunto profondità alla serata, trasformandola in un viaggio dentro la musica e dentro il tempo.
Il concerto si è concluso con una standing ovation calorosa e prolungata, segno del legame ancora vivo tra La Formula Tre e chi ama la musica di Battisti. Una serata che ha unito nostalgia e vitalità, confermando quanto quelle canzoni e chi le ha suonate continuino a parlare al cuore di tutti.

Angela Amendola

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