“Bologna Brigante” in Calabria

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Calabria Film Commission: Bologna Brigante, la serie arriva in Calabria

Da oggi, 23 gennaio, al 25 gennaio si terranno le riprese di Bologna Brigante – la serie nei comuni di Tortora e Praia a Mare.

Bologna Brigante – la serie, scritta e diretta da Giuseppe Martone Junior e prodotta da TIRO Production con il sostegno della Regione Emilia Romagna e il supporto di Emilia-Romagna Film Commission e Calabria Film Commission, è una serie tv che vuole raccontare la città di Bologna e i suoi abitanti.

Le vicende si sviluppano in un intreccio di storie che comprenderà anche il viaggio di giovane ragazzo calabrese, che si trasferisce a Bologna per porre fine a una vecchia vicenda familiare che nasce da una storia riguardante il fenomeno del brigantaggio, realmente accaduta in Calabria allinizio del 1900.

Al termine delle riprese, il 25 gennaio, alle ore 17:30, al Comune di Tortora, in Corso Guglielmo Grassi, si terrà la conferenza stampa per presentare la serie.

Interverranno il Sindaco di Tortora, Antonio Iorio, il Commissario straordinario della Fondazione Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande, e lAssessore al turismo, sport e spettacolo, Dorisa Grimaldi, oltre al regista Giuseppe Martone Junior, il produttore e compositore Michele Maccaferri, gli attori Dario De Luca e Andrea Marozzo e la costumista Marianna Pellino.

Maria Luana Ferraro

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Sono Maria Luana Ferraro, consulente aziendale e mi occupo anche di finanza personale. I calcoli sono il mio lavoro, le parole la mia passione. Fin da bambina, anziché bambole e pentoline, chiedevo libri, quaderni e penne. A sei anni ho ricevuto la mia prima macchina da scrivere. Appassionata di letteratura italiana e straniera, il mio più grande sogno è sempre stato diventare giornalista. Sogno che, piano, si sta realizzando. Socia fondatrice della “Associazione Accademia & Eventi”, da agosto 2018 collaboro con “SCREPMagazine” curando varie rubriche ed organizzando eventi. Fare questo mi permette di dare risalto a curiosità e particolarità che spesso sfuggono. Naturalmente, in piena coerenza con ciò che è il mio modo di interpretare la vita…eccolo: “Quando la mente è libera di spaziare, i confini fisici divengono limiti sottili, impercepibili. Siamo carcerieri e carcerati di noi stessi. Noi abbiamo le chiavi delle nostre manette. La chiave è la conoscenza: più conosci, più la mente è libera da preconcetti e ottusità. Più la mente è aperta, più si ha forza e coraggio così come sicurezza. Forza, coraggio e sicurezza ti spingono a tentare l’impossibile affinché divenga possibile.”

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