AUGUST MACKE
“Quattro ragazze” 1912-1913
81 x 130 cm – olio su tela
Düsseldorf, Museum Kunstpalast

August Macke è nato a Meschede in Vestfalia, Germania, il 3 gennaio 1887.

Dopo i primi studi a Bonn ed a Colonia, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Dusseldorf.

A diciotto anni compie il suo primo viaggio in Italia.

Ama viaggiare August Macke e nel 1906 visita prima il Belgio e poi l’Olanda.

L’anno dopo è a Parigi dove ha l’occasione di ammirare le opere degli Impressionisti e sopratutto di Matisse.

Dal 1907 al 1908 Macke vive un periodo particolarmente innovativo per l’arte tedesca quando frequenta la scuola dell’ormai famoso pittore Lovis Corinth a Berlino.

August Macke assiste e partecipa allo sviluppo dei principali movimenti espressionisti tedeschi.

Prima del servizio militare (1908); il pittore visita ancora l’Italia, dove studia intensamente i lavori dei grandi pittori del Rinascimento italiano.

Tornato a Berlino, Macke sposa Elisabeth Gerhardt e, dopo le nozze, compie un terzo viaggio a Parigi dove ha modo di vedere le opere dei Nabis e dei Fauves e comprenderne le potenzialità del colore.

Tra il 1909 e il 1910 August Macke vive con la moglie a Tegernsee, nei pressi di Monaco e la sua pittura si trasforma sotto l’influsso dei Fauve.

Nel 1910 conosce Franz Marc e Kandinsky e per un po’ di tempo condivide gli interessi mistici e simbolici del Gruppo Der Blaue Reiter.

Realizza in questo felice periodo numerosi dipinti nei quali l’armonia dei toni, intensi e luminosi, sono fonte di un dinamismo rapido e, per certi versi, analoghi a quelli del futurismo di Marinetti, Balla e Boccioni.

Nel 1912 il pittore si reca a Parigi con la moglie e qui scopre le opere di “cubismo cromatico” una tecnica molto in voga allora, un incontro che influenza, ancora una volta, la sua arte.

Nel 1914 con l’amico Paul Klee visitando la Tunisia viene colpito dai colori dell’Africa e diventa il tema preferito da August Macke.

E dai piacevoli e colorati contesti urbani, nei suoi lavori ora appaiono paesaggi, figure, temi esotici e rari dipinti astratti nel suo morbido espressionismo.

Come con Franz Marc, in August Macke la poetica espressionista del “brutto” sembra non sia mai nata, le forme allungate e arcuate, si risolvono in macchie colorate in una confusione quasi festosa di verde, di acqua e di cielo.

Il pittore fu ucciso in battaglia, all’età di 27 anni, nel settembre del 1914 sul fronte franco-tedesco, lasciandoci, come appunti del suo ultimo viaggio, acquerelli splendidi e gioiosi, di solare felicità, opere ormai considerate capolavori.

“QUATTRO RAGAZZE”

August Macke non predilige soggetti particolari. Ma il suo eclettismo lo porta ad affrontare i temi più vari toccando molto spesso giovani e il loro mondo fatto di sensazioni ed emozioni.

Quest’opera risente dei due viaggi che l’artista compì nel 1907 e nel 1912 a Parigi, dove entrò in contatto con la pittura degli espressionisti.

A seguito di tale esperienza, riuscì a conferire alla propria arte un senso di maggior immediatezza.

Ma soprattutto rese più vivace e nitida la propria tavolozza, diventando uno dei più “rilassati” pittori di quel periodo.

Questo vale anche per le “Quattro ragazze“, che raffigurano semplicemente quattro belle giovani intente a conversare intimamente tra di loro.

Un rigoglioso giardino, con i suoi alti alberi, servono per inquadrare la scena.

Il linguaggio semplice ma vigoroso si articola attraverso una eterogenea gamma di colori.

I profili si impongono modellati dalla luce che ne rivela la sostanza.

Da notare gli sguardi delle ragazze, che comunicano comunque un grande senso di tranquillità, in armonia con il paesaggio e con il fogliame degli alberi che le circonda.

Il tutto velato da una malinconica serenità che ha il dono di “catturare” attimi emozionali, volti che prendono vita.

Le forme compatte e quasi geometriche delle ragazze, risentono anche dell’influenza del cubismo di Robert Delaunay.

Altro artista a cui Macke, quando soggiornò a Parigi, fu determinante per gli sviluppi della sua arte.

PER FINIRE:

L’intera opera di August Macke muove verso l’armonia lasciandosi indietro la sofferenza e i soprusi della guerra e della società borghese.

Le figure ormai che popolano i giardini paradisiaci dei dipinti di Macke sono dame vestite di bianco, alla moda, con cappelli a larghe tese (vedi foto), uomini in abiti eleganti passeggiano lungo i viali e nei parchi, oppure si riposano nei giardini dei caffè.

Sono i tipici soggetti e personaggi che August Macke amava più di ogni altro.

BrunoVergani

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