“Almeno stavolta” di Maria Cristina Adragna

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E tu?

Tu cosa credi che sia il tempo?

Il tempo non esiste, è solo un’invenzione altamente fuorviante.

È stato sperimentato per conferire una misura contenitiva all’infinito che intimorisce.

Esistono, di contro, la tensione costante verso i traguardi, la corsa per non rimanere indietro, l’illusione che si possa scandire l’esistenza in tantissimi momenti, la gioia, il dolore, le emozioni, il divenire, l’immutabile.

Dunque, a mezzanotte, non sarà affatto l’avvento di un nuovo anno a rendere migliore o peggiore l’incedere degli eventi.

Sarai tu a decidere, sarai tu a scegliere. Sarai capace di optare o meno per la tua salvezza. E non lo farai in virtù dei dettami del tempo. Lo farai in virtù dei dettami del cuore.

Tanti auguri a chi ci cammina a fianco e a chi ha deciso di discostarsi nel bel mezzo del viaggio.

Felice anno a tutti i lettori di ScrepMagazine! 

ALMENO STAVOLTA

T’aspetto con fede
ed imploro salvezza,
quel po’ d’allegrezza
che mi fu sottratta.

La mia nostalgia?
Gran guerra irrisolta…
ti prego, risparmiami
almeno stavolta!

Edulcora i giorni,
gli istanti, la vita,
le attese illusorie
di un’alba infinita,
deponi le armi
al cospetto del cuore,
irrorami come
s’io fossi un bel fiore.

Estingui il mio debito
con la follia,
di quest’inguaribile malinconia
sopprimi l’angoscia,
conserva i germogli,
sicchè possa ancora
imbrattare i miei fogli.

Sei solo un altr’anno
che attinge, fugace,
all’ampio orizzonte
d’un sogno di pace,
difendimi ancor
dalle accuse del sè,
come fossi un grand’uomo…
innamorato di me.

Cristina Adragna

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Maria Cristina Adragna
Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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