“a tu per tu con…” il tenore Riccardo Lio

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E finalmente una bella chiacchierata a tu per tu – de visu – con l’amico Riccardo…

Fiore – Caro Lio, era ora! Dopo le tante traversie, le non poche preoccupazioni, i tanti silenzi dettati dalla pandemia finalmente riprendono a suonare i vari strumenti musicali.

Lio – Assolutamente sì! Infatti l’emergenza Coronavirus ha fermato l’industria del Teatro e di conseguenza della lirica con le tante sale da concerto.

Spettacoli annullati con sostanziali perdite economiche e una enorme platea di addetti, dai  tecnici, agli scenografi, ai costumisti, agli operatori del trucco e parrucco, ai tipografi, agli affissori, di cui tantissimi a reddito zero, “gli invisibili del teatro”, perché costretti, per guadagnarsi “il tozzo del pane”, a lavorare a nero.

Una emergenza che ha fatto sentire i morsi della crisi soprattutto sui giovani a inizio carriera, giovani che dovevano essere supportati con azioni e progetti concreti e non con buoni propositi e pacche virtuali sulle spalle.

Solo con concreti e garantiti sostegni economici le giovani leve del canto avrebbero potuto pensare a nuove forme di spettacoli, senza lasciarsi prendere dalla voglia di abbandonare tutto e dedicarsi ad altro per poter sopravvivere, con gravi ripercussioni sulla cultura e sulla musica in particolare.

Fiore – Ma ora finalmente c’è un’aria diversa. Infatti dai suoi luoghi d’origine, Massa,  mi giungono notizie delle tante  iniziative che stanno rifiorendo e che la stanno vedendo sempre più protagonista e impegnato nella musica da salotto, un repertorio di nicchia, ma di altissima qualità.

Lio – Lei, è troppo buono con me!

Fiore – No, dico e affermo solo la verità, anche perché non sono facile a fare complimenti.

Lio – Mi fa arrossire… e di questo la ringrazio.

Fiore – Facciamo un passo indietro… Come ha vissuto il periodo di pandemia che ha sconvolto il mondo dell’arte?

Lio È stato per tanti aspetti un periodo molto negativo, anche perché anch’io sono stato colpito dalla positività al virus che mi ha costretto anche a dei giorni di ricovero ospedaliero.

Tutto questo mi ha procurato momenti di grande sconforto che con la mia forza di volontà sono riuscito a superare pensando a iniziative ed eventi che mi dessero la possibilità di fare musica anche “a distanza…”.

Fiore – E quindi?

Lio –  Sono nate così le prime collaborazioni online con registrazioni e pubblicazioni sulle piattaforme musicali e sui social.

In particolare ricordo le arie di Tosti che sono state registrate in collaborazione con il Maestro Goretta e alcuni brani del repertorio Liederistico (“ich liebe dich” di L.W. Beethoven per esempio)  accompagnato dal Maestro Stefano Teani .

Fiore – Esperimento che ovviamente niente ha a che vedere con l’ emozione della musica eseguita dal vivo, Vero o mi sbaglio?

Lio – Assolutamente no!

Fiore – In questo percorso siete stati aiutati dalle istituzioni?

Lio – Siamo stati piacevolmente colpiti dalla sensibilità di alcune istituzioni che si sono prodigate a far continuare le attività musicali e artistiche, come la fondazione Villa Bertelli di Forte dei Marmi e il suo Presidente Avv. Ermindo Tucci.

Con Villa Bertelli abbiamo organizzato un bellissimo concerto a distanza trasmesso sulle principali televisioni locali e non.

Fiore – Altre istituzioni?

Lio – Nemmeno l’ombra…e questo fa riflettere molto sulle condizioni in cui ci si imbatte quando capitano certi tsunami inattesi.  

Fiore – Ci sono stati eventi dal vivo appena la pandemia ci ha lasciati?

Lio – Fortunatamente si! Ho partecipato a dei concerti organizzati nella città di Forte dei Marmi, in un Festival operistico, il Vernazza Opera Festival, attualmente diretto dallo stesso Maestro Cesare Goretta che, da anni, ospita cantanti nazionali e internazionali  e ad eventi privati che hanno contribuito alla ripresa di questo genere di musica, sempre più dimenticato e abbandonato a sé stesso.

Fiore – Com’è stato riprendere dal vivo?

Lio – Un’emozione unica. Come l’emozione di una madre quando sente per la prima volta pronunciare il proprio nome dal suo bambino.

Fiore – Progetti futuri a breve termine?

Lio – Sì! In collaborazione con delle associazioni locali e fuori regione stiamo cercando di organizzare degli eventi che possano essere stimolanti al fine di accrescere l’interesse verso questo repertorio.

Penso al  già avviato progetto di registrazione di composizioni da salotto di Vincenzo Bellini, Francesco Paolo Tosti e Stefano Donaudy con il Maestro Cesare Goretta o alla proposta di esecuzione dell’opera  “Dichterliebe” di Robert Schumann con guida all’ascolto del Maestro Stefano Teani che vorremmo proporre nella città di Lucca o all’esecuzione del primo “singspiel” di W. A. Mozart, “Bastien und Bastienne”, diretta dal Maestro Veio Torcigliani.

Fiore – Altro da aggiungere?

Lio – Sono molte le richieste che vengono sempre dalla Fondazione Villa Bertelli e dall’Avv. Tucci, come i concerti per i croceristi americani.

A breve sarà pensato anche un concerto che affronti il repertorio napoletano, abitualmente eseguito dal mio amato Giuseppe Di Stefano e particolarmente amato dal pubblico frequentatore di Villa Bertelli che ha richiesto l’organizzazione dello stesso.

Fiore – E se la invitassi a presentare un suo concerto presso il Teatro Traetta di Bitonto sponsorizzato da ScrepMagazine, mi risponderebbe presente?

Lio – Potrei dire di no a ScrepMagazine?

Fiore – Vorrebbe approfittare della vetrina di ScrepMagazine per ringraziare qualcuno?

Lio – Sì, conoscendo anche l’alto numero di visualizzazioni del vostro blog.

Desidererei ringraziare il Maestro Cesare Goretta e il Maestro Stefano Teani, la fondazione Villa Bertelli e l’avv. Ermindo Tucci, insieme ai  bravissimi fotografi Barbara Cardini e Gabriele Ciuffi e lei per la pazienza dimostratami e l’opportunità ridatami di essere di nuovo sul vostro blog con questa intervista.

Vincenzo Fiore … a tu per tu con…il tenore Riccardo Lio

Leggi anche:

E clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente…graze:

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Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

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