(sul filo del telefono)

Fabiana Mattuzzi

Avevo programmato una capatina a Padova per una intervista “a tu per tu” con la giovane cantante Fabiana Mattuzzi, stringerle la mano, complimentarmi per la sua “carriera canora” e invitarla a tenersi pronta per partecipare alla Edizione 2020 dello SCREPmusicFEST, evento musicale che Accademia in collaborazione con ScrepMagazine sta organizzando

Non è stato possibile, purtroppo!

Si è messo di traverso il “coronavirus”.

E di comune accordo con Fabiana abbiamo scelto, per prudenza, la via telefonica…lei a Padova, io a Bari…

Fiore: Quando hai iniziato a interessarti alla musica?

Mattuzzi: Dall’età di sei anni, prima elementare. Inizio a cantare nel coro della scuola e prendo le prime lezioni di pianoforte.

Fiore: E poi?

Mattuzzi: La mia insegnante apprezza le mie abilità canore e la mia indole interpretativa e mi incoraggia a prendere anche lezioni di canto che sfociano in varie esibizioni a scuola.

Pensa che da piccola in ogni elettrodomestico di casa vedevo un microfono.

Fiore: E così inizi a calcare i palchi dei mini concorsi locali…

Mattuzzi: …già, mi hai letto nel pensiero.

Fiore: E la musica continua sempre più a far parte di te e a scorrere nelle tue vene…

Mattuzzi: Sì, e il cantare diventa sempre più naturale, quanto il parlare e il mangiare, sino a prendere per anni lezioni con professionisti esterni, come Susy Dal Gesso, cantante, compositrice, musicista, arrangiatore, polistrumentista, creativo pubblicitario, vocal coach, coreografa di origine italiana.

Fiore: Nel frattempo continua la tua crescita immergendoti nel pop, nel soul, nel blues e nel rock…

Mattuzzi:- …subendo in maniera notevole le influenze da Anastasia e Adele, artiste che mi ispirano tantissimo insieme ai miei modelli femminili, Giorgia e Mia Martini.

Fiore:- Modelli maschili?

Mattuzzi: Apprezzo molto le sonorità di Ed Sheeran e Shawn Mendes.

Fiore: Ed eccoti intraprendere gli studi all’Accademia Ves, Voice Evolution System, di Rimini con indirizzo professione cantante…

Mattuzzi: …dove conosco Andrea Bianchino, prima mio professore, poi mio maestro,  ideatore  del metodo di insegnamento VES, Voice Evolution System, che fonda le sue radici didattiche sulle conoscenze di anatomia, fisiologia e fisica acustica.

L’obiettivo del VES, come dice lo stesso Bianchino, è quello di far raggiungere il massimo potenziale vocale ed emotivo nel minor tempo possibile, rispettando l’identità artistica del cantante e la sua salute.

Fiore: Altri tuoi punti di riferimento?

Mattuzzi: Essenziali e determinanti gli incontri con Cristiano Turato, ex cantante dei Nomadi ed Enrico Santacatterina, mio mentore, che dal 2005 fa parte dello storico gruppo “I Giganti”, vero mito degli anni sessanta, con i quali ha già all’attivo 4 tour nazionali.

Grazie a loro prendo sempre più consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta e che la musica è la mia vita.

Fiore: Nel 2016 il tuo primo album…

Mattuzzi: Già, il 2016 anno da pietra miliare per me! Partecipo a vari concorsi e in concomitanza incido il mio primo album intitolato “Musical Heart”, formato da 13 brani cover in inglese, italiano e spagnolo.

Fiore: Brani cover in inglese e spagnolo?

Mattuzzi: Sì! Aver frequentato il liceo linguistico in una scuola inglese mi ha permesso di parlare e scrivere perfettamente in inglese e spagnolo, di avere padronanza e sapermi accostare a testi in lingua straniera con estrema naturalezza e maggiore sensibilità.

Fiore: Nel frattempo partecipi a svariate selezioni canore classificandoti sempre nei primi posti in classifica.

Mattuzzi: Il Festival La Chance e il Videolive Festival a Milano Marittima mi vedono in finale, mentre ad Artisti in Vetrina vinco la Masterclass con Luca Pitteri.

In finale sia al concorso Happysong Contest sia al Festival Show, dove presento un remix di “Fatti bella per te” di Paola Turci.

Mi classifico terza nella categoria “Interpreti” a “Piove è Musica”, portandomi a casa anche il premio VolaVoce, una borsa di studio in un’accademia padovana e il premio Est Energy come scelta del pubblico.

Fiore: La tua carriera musicale ti vede in questi anni collaborare con diversi gruppi…

Mattuzzi: …e con alcuni in qualità di ospite, mentre la mia prima esperienza in una band è con i Crazy4pop dove mi presto come vocalist per brani che mescolano sonorità rock e dance.

Dal luglio 2015 al maggio 2016 faccio parte del gruppo Funky Stuff come corista.

Ho anche collaborato con il gruppo Rockwoman, cantando pezzi rock accompagnata da basso, chitarra e batteria.

Grazie a loro sono cresciuta ancor di più facendo molta sperimentazione.

Fiore: E nel 2017…

Mattuzzi: …inizio a studiare anche la chitarra e prendo parte alla settimana del Festival di Sanremo partecipando in qualità di finalista di categoria a Sanremo New Talent Winter presso Villa Ormond e a Sanremo Unlimited al Palafiori.

Fiore: A te, però, sta a cuore anche l’impegno sociale…

Mattuzzi: … sì! E per questo partecipo sempre nel 2017 al concorso “Le Note del cuore”, organizzato dall’Onlus trevigiana “La Musica di Angela”, che si occupa di portare la musica nei reparti pediatrici dell’ospedale “Ca’ Foncello” di Treviso.

Credo molto nella musicoterapia, so quanto la musica possa aiutare a far stare bene le persone e aderisco all’iniziativa che, nel 2018,  porta  “Le note del cuore in tour” esibendomi in giro per il Veneto al fine di raccogliere fondi per il progetto dell’Associazione di cui ti ho detto.

Fiore: Torniamo a Casa Sanremo, Febbraio 2018.

Mattuzzi: Vieni scelta da Red Ronnie per cantare nella Sala Lounge del Palafiori.

Sì, e in quest’occasione presento la prima versione del mio primo inedito “Frammenti” aprendo per Alex Britti.

Sempre in quei giorni vinco il premio come Miglior Artista Femminile e Miglior Immagine al Sanremo Music Award.

Dall’incontro con Red Ronnie, esperienza per me indimenticabile, carpisco consigli utili, ispirazione e tanta carica positiva per il mio futuro.

Fiore: A marzo del 2018 la svolta…

Mattuzzi: Già! Scrivo e compongo quello che sarà il mio primo singolo inedito.

E nel giugno 2018 esce “Summer love”, pubblicato su tutte le piattaforme digitali. “Summer love”  è una canzone dal ritmo pop e latino, con sonorità fresche e di presa immediata.

Fiore: Il video musicale che accompagna la canzone viene registrato nella tenuta Monterosso di Feriole ai piedi dei Colli Euganei da Anima Film. Tu sei la protagonista del video dove ti fanno da sfondo oltre alla location magica anche le coreografie dei ballerini della scuola Flash Dance Academy.

Mattuzzi:  Con il risultato di una perfetta atmosfera di indimenticabili emozioni estive.

Il video, infatti, in sole due settimane supera le 50 mila visualizzazioni su Youtube.

Attualmente siamo a 108.450 visualizzazioni e oltre.

https://www.youtube.com/watch?v=DuH9n52J6Qw

Fiore: Cosa rappresentano per te i social media?

Mattuzzi: Sono soprattutto un modo per comunicare e rimanere connessa con i ragazzi e le ragazze che seguono me e la mia musica. Ecco perché ho deciso di pubblicare un video dove racconto la genesi del testo della canzone.

Io attingo alla mia stessa vita per la mia musica: la traccia “Summer Love” racconta la storia di due giovani, precedentemente innamorati, che si rincontrano dopo tempo. Al loro incontro riemergono emozioni contrastanti che portano però alla decisione di lasciarsi il passato alle spalle e di godersi ciascuno la propria estate.

Il messaggio della canzone è quello di godersi ogni emozione e situazione in base alla propria età.

La musica è libertà di esternare le proprie emozioni cercando di trasmetterle agli altri.

Fiore: A dicembre 2018 esce il tuo secondo inedito “Frammenti”, “un brano con un testo di ottimo contenuto, interpretato in maniera perfetta con disinvoltura e presenza scenica, una voce molto potente e pulita, che denota una notevole padronanza della tecnica vocale”, come si legge su Youtube.

Mattuzzi:… in una versione rimaneggiata rispetto a quella presentata a Sanremo, con testo in italiano e melodia scritte da me.

Un brano che racconta i lati negativi e positivi dell’adolescenza.

https://www.youtube.com/watch?v=Nld7voE7QUg

Fiore: Fabiana, tu sei una cantautrice che, nonostante la giovane età, hai già calcato palchi importanti; ragazza bella ma semplice, con i piedi per terra, testarda ma solare e determinata, una giovane artista, insomma,  a cui non ha mai spaventato fare la gavetta in virtù della tua determinazione verso l’obiettivo di seguire la passione della tua vita: la musica.

Mattuzzi:  Grazie, mi fai arrossire…

Fiore: Ed ora hai lanciato “Non sai come”, una melodia tutta da ascoltare.

Mattuzzi: E’ una canzone che parla di una storia d’amore molto travagliata con parole molto forti.

Proprio per questo credo che sia una storia a cui molte persone si possano ritrovare.

Fiore: Un pezzo autobiografico?

Mattuzzi: Ascoltando il brano si è capisce che è un pezzo autobiografico ma il punto non è questo.

Il messaggio che voglio trasmettere è quello di amare in primis se stessi per poi riuscire ad amare anche gli altri.

https://www.youtube.com/watch?v=kuWxNJbFf2w

Fiore: Grazie, “Ombrellina Fabiana” e buon tutto…

Mattuzzi: Grazie a te, a ScrepMagazine con cui collabori e al Direttore Giuseppe De Nicola per la sua disponibilità…

Ah, dimenticavo.

Fabiana Mattuzzi, nata in un contesto familiare immerso nel mondo dei motori, è stata l’ombrellina di Michael Fabrizio  e, grazie a questo, diventa Grid-Girl per il campionato italiano velocità, poi per il Mondiale Superbike (SBK) ed infine per il Mondiale della Moto GP, come si può leggere nell’articolo di Roberto Verdi apparso l’8 ottobre 2019 a questo link:

https://screpmagazine.com/fabiana-mattuzzi-musica-e-motori/

Vincenzo Fiore

Fabiana Mattuzzi

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Vincenzo Fiore
Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

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