A ruota libera…

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Se da un lato le aspettative di vita si allungano e i giovani di oggi diventano adulti quando quelli di ieri erano già padri, appare evidente che “più di qualcosa” in questo sistema non va.

Iniziamo proprio dagli “adulti di oggi”…sempre più giovanili, sempre più “in forma” se non tatuati e con le sneakers ai piedi, al lavoro fino a oltre 60 anni perché, come ovvio, lo Stato ha messo in piedi un sistema pensionistico tale per cui a chi non lavora più, la pensione la paga chi lavora…

Peccato che l’attuale mondo del lavoro è sbilanciato…e coloro che iniziano a lavorare sono in numero minore rispetto a quelli che servono per pagare le pensioni a chi non lavora più.

La soluzione appare quindi facile: allungare l’età pensionabile!

Una “genialata” dato che questo vuol dire limitare le opportunità di accesso al lavoro da parte dei giovani.

Avete presente il classico cane che si morde la coda?

Per la verità di occasioni di lavoro ce ne sono e pure tante però, essendo cambiati i tempi e i mestieri, oggi “fa strano” dover fare l’artigiano piuttosto che la badante…quando poi usando instagram e un po’ di foto, “si fanno soldi senza sudare”.

Peraltro sono sconvolto da tutte “le pose in rete”, da novelli divi, di una marea di ragazze, signore, signori,…che fanno storie su storie, parlano, litigano, fanno outing, si fotografano, fanno selfie per ogni sciocchezza, a volte da top model, con labbra “a canotto” e spesso con “altro” di fuori e bene in vista.

E lavorare davvero? Un poco di privacy e rispetto per se stessi prima che per gli altri?

Iniziamo allora a mettere qualche punto fermo:

  • Di occasioni di lavoro ce ne sono. Occorre acquisire bene in mente la consapevolezza che è importante trovare un sistema lecito per “mettere qualcosa nel proprio piatto” anche se ciò vuol dire, in mancanza d’altro, fare mestieri “poco alla moda”.
  • I sussidi a chi ha basso reddito sono sacrosanti ma “non siamo in Svezia” dove la gente paga tutte le tasse e non froda lo Stato. E si è visto cosa è successo col reddito di cittadinanza che per una marea di approfittatori è stato tolto anche a chi ne aveva davvero bisogno. Che vergogna!
  • Il diritto a non lavorare più quando per un qualche motivo si decide di smettere, deve prescindere dalla età e dalle varie riforme e scivoli … Fornero in testa. Gli Istituti di Previdenza come l’INPS, devono gestire e far fruttare i soldi che ogni iscritto affida loro mentre lavora (i famosi contributi) come una farebbe qualsiasi “Banca seria” e non usare quei soldi per pagare pensioni ad altri lavoratori ormai ”cessati”.

Sempre per parlare di economia a livello di “eravamo quattro amici al bar”, secondo voi quanto può reggere questo sistema economico occidentale fondato proprio sul lavoro e sul capitale. Lavoro? Su questi lavori!

Vado al supermercato, compero delle banali brioches.

Torno a casa apro la confezione in plastica, ci trovo sei brioches in un vassoio di cartoncino, ognuna nella sua bella bustina di plastica. Per produrre quella confezione da sei banali brioche, hanno “lavorato” i dipendenti della industria che stampa la confezione di plastica esterna, i dipendenti dell’industria che realizza vassoi in cartoncino ad uso alimentare, quelli che producono bustine di plastica per il medesimo scopo e, dulcis in fundo, finalmente il fornaio che ha a monte il contadino che ha prodotto i cereali necessari.

E tutto il carburante usato per portare materie prime alle rispettive industrie e poi i pallet di prodotti finiti ai vari supermercati? Per una colazione in casa con un cornetto, un bicchiere di latte ed un caffè ho inquinato mezzo Mondo! A questo punto “più sostenibile” il bar!

Ma se per salvaguardare il pianeta, “rendo fuorilegge” ogni manufatto in plastica, allora i dipendenti delle relative industrie, “perdono il loro lavoro” e nascono tensioni sociali.

Altro cane che si morde la coda.

Da un lato “mettiamo sui social” le immagini delle devastazioni da mal tempo, dall’altro se qualcuno “rende fuorilegge” plastica e auto private, la gente perde il lavoro…il lavoro? Questo lavoro!

E anche qui continuiamo a mettere qualche altro punto fermo:

  • È stupido fare l’ecologista, le manifestazionui e lamentarsi di bottigliette in plastica e pannolini/assorbenti usati trovati mentre ci si immerge nelle ex trasparenti acque del Mediterraneo, se tali oggetti non vengono messi al bando, con tutte le conseguenti riconversioni dei lavoratori delle relative industrie. Il riscaldamento climatico dipende dal massiccio consumo di combustibili fossili immessi nell’ambiente non solo mentre me ne vado orgogliosamente in giro per la città nel mio SUV ultimo modello appena acquistato (una montagna di plastica in movimento), ma per tutto il combustibile che uso negli impianti di riscaldamento, nei processi produttivi, nei TIR che trovo in autostrada,…
  • La raccolta differenziata – oggi – è fonte di reddito. Dovrebbero essere i Comuni a pagare i cittadini in base a quanta immondizia riciclabile conferiscono all’Azienda che gestisce la raccolta rifiuti non il contrario. La TARI dovrebbe diventare una multa da applicare per penalizzare chi non la fa.
  • La plastica va letteralmente bandita dal Mondo senza perdere altro tempo. Dal Mondo perchè inutile fare la differenziata a Pietragalla se poi in India piuttosto che in Cile in questo Mondo vengono riversate quantità impressionanti di ogni tipo di porcherie…magari per produzioni trasferite proprio dall’Italia dato che lì la manodopera costa pochissimo e le varie Leggi su sicurezza e ambiente fanno sorridere.
  • Le Leggi, la Giustizia. Perché derogare al principio che chi violenta, ammazza, non paga le tasse, inquina … non debba essere punito in modo esemplare, fatte salve “ragionevoli garanzie”? E come avere denaro per la Sanità Pubblica, ultimamente gonfiata da una quantità di figure professionali “incomprensibili se non criptiche” (nel senso che fra OSS, infermieri, dottori, specializzandi, …ci si perde in mezzo ad una folla senza capire chi deve fare cosa), se non si pagano le tasse sempre più alte proprio perché sono tanti quelli che non pagano e pochi quelli costretti a pagare?

Il capitale…i soldi. Ho sentito di un magnate russo che per accontentare la moglie compra quadri alle aste a cifre impressionanti.

Anche qui tocca fare una pensata innovativa e in questo senso mi appello ai giovani laureati in economia.

Che senso ha tassare gli extraprofitti delle banche se poi Poste Italiane porta la tassa per un bollettino a 1,50 euro…e, di fatto, le banche di oggi sono diventate solo “cassette virtuali” in cui conservare il proprio denaro sempre più spesso eroso da tasse, contributo mensile card aggiuntiva, ecc…

Meglio una scatola di cartone sotto al materasso.

Ultimo punto fermo poi continuiamo al prossimo we:

Ad una banca io affido il mio denaro, poco o tanto che sia, per farlo fruttare.

Quindi se “sai fare la banca” devi dare ai tuoi clienti tutti e non solo ai tuoi azionisti, un adeguato interesse perché ti mettono a disposizione i loro risparmi sia per aiutare a comperare casa agli ormai pochi giovani che si sposano, sia per sostenere l’investimento di quella ragazza che ha deciso di aprire una bella bottega di sartoria per riciclare e rimodernare stoffe e abiti usati e non di fare l’influencer.

Se non fai questo, sei come la plastica…inutile se non dannosa… quindi da chiudere… CONTINUA

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

Stamattina sono andato a Messa…

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