Verso Ponte Milvio

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Verso Ponte Milvio sulle ali della fantasia alla ricerca di Roma e della mancanza di libertà:

“DALLA TERRAZZA AL PONTE”

Oggi il tempo è mite!
Non piove e la temperatura è alquanto gradevole, questo pensa Nina, affacciandosi all’alta ringhiera della terrazza
Le imponenti ali di Remo la avvolgere in un attimo e felice e sorridente si ritrovò su Ponte Milvio.

Quanti ponti importanti ha Roma!

Tutti colmi di storia e di avvenimenti importanti, tutti a guardare il fiume e le sue acque, ormai non più bionde come un tempo.
Eppure, con questa chiusura, l’acqua del Tevere è meno inquinata, quasi trasparente.
Nina sorrideva guardando come i tantissimi lucchetti erano attaccati al famoso Ponte.
Un film aveva generato questa mania e adesso gli innamorati si promettevano fedeltà agganciano un lucchetto.


Forse da giovane, l’avrebbe fatto pure lei.
Magari, se il suo amore sarebbe stato presente, avrebbero potuto farlo insieme.
Lei non aveva perso il romanticismo neanche crescendo e le storie d’amore la emozionavano fino alle lacrime.

“Io che amo solo te”…

Ecco adesso, ballando sul ponte da sola, cantava piano questa romantica canzone.
L’acqua del fiume, con il suo dolce gorgoglio, sembrava accordarsi alla musica.
La nostalgia di colpo coprì il suo sorriso e gli occhi pieni di malinconia avevano persi l’aria sognante e si erano colmati di lontananza.
Nina guardò il suo cellulare e inviò un messaggio attendendo trepidante la risposta, che arrivò quasi subito.
Era più serena adesso ma la malinconia non accennava a diminuire.
Remo arrivò all’improvviso e con grande tenerezza aprì le sue ali per permettere a Nina di abbracciarlo e di salire su di lui per ritornare a casa.

Un’avventura molto vissuta e sentita quella di oggi, pensava Nina in silenzio, ringraziando Remo come sempre.

Dal mio libro “Nina e I suoi voli”

MALINCONIA (gogy a specchio)

Dall’alto del ponte
il lento scorrere
del biondo Tevere
con lo sguardo inseguo
immancabile malinconia

Immancabile malinconia
con lo sguardo inseguo
del biondo Tevere
il lento scorrere
dall’alto del ponte

Antonella Ariosto

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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