Si ruppero gli argini
in quella notte di tempesta
ed i pensieri finalmente liberi
ricoprirono le anime incolte.

Troppo tempo passato
a nascondere sorrisi
a coltivare lacrime
ad inseguire sogni
imprendibili come aquiloni
con il filo rotto.

La luna illuminava le incertezze
ed un salto nel buio
sembrò un facile esercizio.

Atterrò su un cuore deserto
e guardandosi intorno
decise di coltivarlo.

Strinse la mano che la guidava
per non sentirsi sola
e riconobbe
i calli della solitudine
che ammorbidì accarezzandoli
nei lunghi anni in cui la riscaldò.

Quando fini il suo tempo
felice
sperò ci fosse pioggia
nel giorno del suo addio…

Maurizio Gimigliano © Copyright 2020

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