
“Blogger per un giorno” continua con Sergio Canino…
UN ESCURSIONISTA FOTOGRAFO
Non esiste una definizione di felicità uguale per tutti.
Ognuno la percepisce a modo suo, ce l’abbiamo dentro, ma quasi sempre non ce ne rendiamo conto.
Non la riconosciamo. In questo brutto momento ci accorgiamo che è racchiusa nelle piccole cose di tutti i giorni, una passeggiata, una pizza in compagnia, insomma nella libertà che ora è limitata.
Mai avrei immaginato di riporre i miei momenti di felicità nei preparativi per recarmi al supermercato, mascherina, guanti, cappello, occhiali; nemmeno che avrei trovato piacevole nel fare la fila all’esterno del supermercato, momento all’aria aperta insieme ad altre persone nella mia stessa condizione.
Le giornate sono scandite dagli stessi gesti nel chiuso delle case.
Ho la fortuna di non abitare in un palazzo, posso sfogare nella cura del giardino davanti casa, nei preparativi dei vasi per gli aromi, o dell’orto, se troverò chi mi zappa la terra perchè l’erba sarò io a tagliarla.
Ma gli orizzonti si sono notevolmente accorciati: dalla finestra a Sud vedo il mare del golfo di Squillace, quello che salutai il 18 ottobre; dalla scala rivolta a Nord le colline delle mie escursioni.

Mancano tanto i sentieri che la guida Michele mi ha fatto conoscere nei momenti di libertà dei sabato pomeriggio. Sembrano lontanissimi.
E quanto sono desiderati ora, ancor di più, mare e monti!
Il virus ci ha condannato a stare in casa nonostante ci sia un tempo meraviglioso, anticipo d’estate.
Abbiamo perso lo sport, i concerti, le futilità della nostra quotidianità.
Sono chiusi le librerie, i barbieri e i parrucchieri.
Ci manca lo scambio di saluti e abbracci nell’incontrare un amico, uscire per andare a far visita a un parente, le panchine del parco, la corsetta nella bellezza della primavera, le pedalate verso le colline.
Non ci credo, è un incubo che avevo letto in qualche libro di Stephen King.
Spero che il finale sia… “e vissero felici e contenti“.
Per ora restiamo a casa.
Inizialmente la gente suonava e cantava dai balconi le belle melodie italiane, ma ora è siamo in lutto per i tanti morti senza funerale… senza nemmeno l’ultimo saluto!
Sergio Canino

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