In un piccolo paese della mia bella regione, la Calabria, tantissimi anni fa una adolescente vive i primi batticuore per un ragazzo di pochi anni più grande di lei.
I due si conoscono solo di vista.
Lui la segue con la vespetta azzurra quando, sempre accompagnata dalla madre, ogni giorno va dalla suore a prendere lezioni di cucito e ricamo.
Per strada i due ragazzi si guardano, si sorridono con gli occhi e basta, non possono fare di più, per il controllo severo attuato dalla madre sulla ragazza.
Lui come tutti i ragazzi innamorati, cerca di catturare aspetti di lei per poi riportarli con disegni su cui scrive frasi e poesie a lei dedicate.
Passa il tempo libero pensando e disegnando il suo viso, i suoi begli occhi e scrivendo poesie per lei, su semplici fogli di carta che conserva gelosamente perché sono testimonianze del suo amore appena nato.
Ma in paese qualcuno si accorge di quel sentimento che sta nascendo e avvisa il papà di lei.
La famiglia le intima di abbandonare immediatamente ogni aspettativa che ha verso questo ragazzo.
Lei è di una famiglia troppo povera e il padre non pensa minimamente di darla in moglie a uno che ha gli stessi problemi.
E così lei, con il cuore spezzato è costretta di dire a quel ragazzo moro dagli occhi verdi che continua a seguirla ogni giorno in vespa , di dimenticarla per sempre, se non vuole che suo padre intervenga con lui.
Lui è costretto ad obbedire.
E pochi giorni dopo parte, se ne va a cercare fortuna in Svizzera.
Sarà lì che oltre al lavoro, troverà là anche la donna che sposerà e lo renderà padre.
Dal canto suo, Luisa, dopo qualche tempo, sposerà un brav’uomo con cui avrà felicità e amore.
Passano tantissimi anni e lui ritorna in paese.
Ha alle spalle un divorzio.
Chiede di lei in giro perché non l’ha mai dimenticata.
Scopre che è vedova da pochi mesi e cerca di incontrarla.
Fa di tutto per chiamarla al telefono e dopo tante reticenze, i due fissano un incontro.
Si incontrano emozionati, si vedono diversi perché il tempo ha cambiato il loro corpo, i visi sono ormai solcati da rughe, solo gli occhi sono uguali.
Lui le regala i suoi disegni con le poesie scritte al lato, descriveva così i suoi sentimenti per lei.
Nel profondo del suo cuore Giovanni aveva sempre amato lei.
Cominciano a vedersi, ora che non hanno più motivi a stare separati, hanno atteso più di 50 anni per ritrovarsi.
Ma lei non se la sente, si vergogna dell’amore che ancora prova per lui alla sua età.
Ma lui le dice che aspetterà ancora e così fa.
È premuroso, la porta a cena fuori e le sta vicino come può.
Lei lo vuole accanto ma non nella stessa casa, sono come fidanzatini.
Ma non ha alcun senso, ormai tutti conoscono la loro storia e anche il figlio vorrebbe che la mamma stesse in compagnia di un uomo che la ama profondamente e la rispetta.
Ma lei ha timore, si vergogna per ciò che dirà la gente e continuano la loro storia da eterni fidanzati. Passano i mesi e un giorno Giovanni non si presenta all’appuntamento e così il giorno dopo e l’altro ancora. Luisa non capiva il comportamento, ma non voleva essere lei a cedere chiamandolo al telefono. Nel suo animo stava male, ma non dava a vederlo. Passarono diversi giorni e a Luisa arrivó una lettera con la notizia che Giovanni era morto in un ospedale del Nord. Aveva un brutto male da anni e non le aveva detto niente per vivere qualche mese di felicità con lei…
Angela Amendola






