‘The Good Nurse’ il nuovo thriller Netflix con interpreti da Oscar

208897

In questo thriller avvincente basato su una storia vera, un’infermiera rischia la vita per portare alla luce la verità.

La trama

Amy, un’infermiera premurosa e una madre single alle prese con una malattia cardiaca potenzialmente letale, è spinta al limite fisico ed emotivo da stremanti turni di notte nel reparto intensivo. Ma le cose migliorano quando arriva Charlie, un collega empatico e gentile che inizia a lavorare con lei. Nel corso di lunghe notti in ospedale, i due sviluppano una solida amicizia e per la prima volta in molti anni, Amy nutre una speranza per il proprio futuro e per quello della giovane figlia. Ma quando una serie di misteriosi decessi tra i pazienti dà il via a un’indagine che punta a Charlie come il principale sospettato, Amy è costretta a rischiare la vita e la sicurezza della figlia per scoprire la verità.

Un thriller avvincente basato su eventi reali, THE GOOD NURSE è diretto dal candidato all’Oscar Tobias Lindholm, sceneggiato dalla candidata all’Oscar Krysty Wilson-Cairns e interpretato dall’attrice premio Oscar Jessica Chastain nel ruolo di Amy Loughren insieme a Eddie Redmayne (Oscar per ‘La teoria del tutto’) nel ruolo di Charles Cullen, oltre a Nnamdi Asomugha, Noah Emmerich e Kim Dickens.

Uscito sulla piattaforma streaming il 26 ottobre, il film racconta la vita del serial killer Charlie Cullen, un infermiere del New Jersey, che, nel corso della sua lunga carriera ha ucciso ufficialmente 40 persone.

The Good Nurse storia vera: la vita del serial killer Charlie Cullen

Charlie Cullen, è un infermiere del New Jersey, classe 1960, che, nel corso della sua carriera lunga 16 anni ha ucciso ufficialmente 40 persone anche se lui ne ha confermate solo 29. Tuttavia la polizia, ritiene che il numero delle sue vittime sia molto più alto e arrivi perfino a 400 persone, rendendo così Charlie, il killer più prolifico della storia.

Charlie ebbe un’infanzia difficile, il padre morì prima che lui compisse un anno e sua madre  quando lui era appena adolescente. Gli anni seguenti furono molto difficili, Cullen abbandonò la scuola per arruolarsi in Marina e, dopo aver tentato di suicidarsi varie volte, decise di iscriversi alla scuola per infermieri laureandosi nel 1987. L’anno successivo si sposò ed ebbe anche due figlie.

I primi omicidi di Charles sarebbero avvenuti in concomitanza con il suo divorzio, nel 1993, lavorando tra ospedali e case di cura. Ha cambiato numerosi istituti e centri medici nel New Jersey e in un periodo ha svolto mansioni di infermiere in Pennsylvania, in tutti i posti il meccanismo era sempre il medesimo: iniezioni letali ai pazienti. Dopo essere stato arrestato nel 2003 e dopo essersi dichiarato colpevole davanti al giudice l’anno dopo. A marzo 2006 Cullen è stato condannato a 11 ergastoli consecutivi. Attualmente è detenuto nella prigione statale del New Jersey a Trenton.

Un Film riuscito

Colpisce nel film la dinamica degli avvenimenti e il modo in cui vengono vissuti dai due protagonisti.

Due personaggi agli antipodi ma entrambi fragili per motivi diversi, paradossalmente Amy e Charlie diventeranno amici. Lei è una donna sola, madre single di due bambine, gravemente affetta da una patologia cardiaca. Lui un’anima sensibile nonostante la sua mostruosità, capace di stabilire con Amy un’intensa comunicazione affettiva e un’affinità speciale.

Si resta quasi indecisi a volte sulla posizione da assumere nel Film. Scagliarsi contro il mostro che è in Charlie o lasciarsi andare ai sentimenti di commozione che ispira per la sua fragilità.

Il successo del serial Tv Dahmer, sempre su Netflix  insegna: dinanzi alle brutture interiori di personaggi al limite, trasformati in serial killer da traumatici eventi personali, si rimane sulla soglia di una situazione difficile.

Se pur non esista giustificazione ai loro efferati omicidi, scaturisce inaspettata una sorta di solidale sentimento di pietà verso la Solitudine e il baratro interiore che emergono dal loro vissuto.

La maschera che indossano dinanzi al mondo è talmente pesante da nascondere l’anima nera e la miriade di fobie, angosce, ossessioni e molto altro che si cela in loro, e produce un’ inspiegabile (e inqualificabile) sensazione di compassione per il Male scaturito.

Jessica Chastain e Eddie Redmayne entrambi eccellenti nel portare sullo schermo due personaggi difficili. Un’interpretazione che , soprattutto per Redmayne, sarà sicuramente premiata con una nomination ai prossimi Oscar.

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio srticolo precedente:

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here