Visualizza immagine di originedi Eric Kripke con Philip Sgriccia, Alex Graves

Cosa succederebbe, se i Supereroi usassero i propri poteri e il proprio status per corrompere le autorità, scendere a patti con aziende di poco rispetto o perpetrare abusi di ogni tipo? Servirebbe qualcuno per tenerli a bada. Ed è qui che entrano in gioco i Boys, un gruppo di guardiani riunitisi per contrastare i Seven, i sette supereroi pagati dall’agenzia multimiliardaria Vought International.

Questo raccontava la prima stagione di The Boys .

Dal 4 Settembre su Amazon Prime, The Boys 2 conferma  il successo della prima stagione del serial firmato da Eric Kripke.

Ebbene sì: dimenticate i buoni vecchi super eroi Marvel , alle prese con problemi da risolvere e umani da salvare.

In the Boys non c’è buonismo, nè sdolcinature. Superman, Batman, Wonder Woman, Capitan America:i super eroi della gang dei Seven ai quali tentano di opporsi i Boys, non sono affatto buoni.

Trama seconda stagione

Alla fine della prima stagione di The Boys, tratto dai fumetti omonimi scritti da Garth Ennis e disegnati da Darick Robertson, era esplosa la crisi.

Homelander, il leader dei Sette, super eroe all’apparenza e folle psicopatico in realtà, aveva ucciso Madelyn Stillwell. Billy Butcher , leader dei Boys, aveva scoperto che la moglie era ancora viva ma  aveva anche avuto un figlio dal suo nemico. Starlight e Hughie avevano iniziato una storia. Ricercati dalla polizia, i Boys devono difendersi da chi vuol  scoprire la verità sui loro poteri.

Osservazioni

Trasportare il fumetto in Tv poteva risultare rischioso e produrre un mero oggetto splatter.  Kripke invece riesce nell’intento di fondere con humor lo spirito originale del prodotto e della serie che diventa fruibile ad un pubblico vasto.

Inoltre attraverso il puro oggetto di intrattenimento, il serial si fa portavoce di tematiche e cause importanti.

Nella prima stagione si era affrontato il tema del  #metoo, mostrando le molestie subite da Starlight una volta entrata nel gruppo dei Seven. Altro tema quello delle armi e dell’industria americana che ne sta alla base.

In questa seconda stagione si affrontano questioni ancora più incisive come il razzismo e la supremazia bianca dell’America. L’antisemitismo è infatti alla radice dei nuovi episodi che fanno luce su dinamiche psicologiche importanti dei vari personaggi.

Grazie al successo della serie, The Boys avrà una sua serie spin-off. I produttori esecutivi Seth Rogen ed Eric Kripke hanno confermato che Amazon Prime Video ha dato il via libera per il nuovo progetto. Non sarà più basato sul fumetto scritto da Garth Ennis e disegnato da Darick Robertson, ma su un’idea del tutto originale – una specie di “college per supereroi” gestito sempre dalla diabolica corporation con un’impostazione spietata, alla Hunger Games.

Decisamente il Buonismo non va più di moda: il piccolo schermo è sempre più dominato da Cattivi.

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