Solo GRAZIE

169481

Nella mia vita c’è sempre stato tanto caos.

Gente che entrava ed usciva in continuazione, senza sosta.

Nonostante la mia timidezza non smettevo di conoscere gente, riuscivo ugualmente a creare legami e a creare la mia cerchia.

Da bambina pensavo che tutti fossero amici, che una volta fatti entrare nel mio cuore nessuno sarebbe più potuto, o voluto, uscire.

Ero fatta così, ci credevo fermamente nell’amicizia, nel per sempre, nei legami veri.

Non credevo mica esistessero le amicizie passeggere, quelle momentanee.

Per me il bene non mutava, non smettevi di voler avere accanto qualcuno dopo un po’ di tempo.

E nei miei primi 20 anni ho creduto di non essere mai sola, di essere completa perché tutti mi volevano bene, tutti erano buoni, gentili, premurosi, senza doppi fini, proprio come me.

Mi hanno insegnato che il bene nasce senza un motivo e quando esiste si crea una magia, un legame indissolubile che nessuno può sciogliere, a meno che non sia falso o uno dei due non decida di interrompere il tutto. Credevo fosse una cosa semplice.

Crescendo ho capito invece che il legame più difficile da instaurare è proprio l’amicizia.

Ho imparato la differenza tra AMICO e CONOSCENTE, tra LEGAME DI SANGUE PER SCELTA e LEGAME DI SANGUE PROVVISORIO.

All’inizio ha fatto male, tanto. Ma il tempo ha curato ogni ferita, e mi ha aiutata a capire dove sbagliassi, cosa e perché.

Volti diversi, voci diverse, corpi, risate, uscite diverse. Tutto diverso ed ogni volta era un dovermi riabituare a quelle situazioni, ogni volta era un lavoro dover capire quali passi fare e quali no.

Come se la colpa, man mano che la gente decideva di uscire dalla mia vita, fosse la mia.

Mi logoravo, mi chiedevo perché i sentimenti si interrompessero di colpo, perché la gente non parlasse con la verità.

Davvero anche in amicizia esistevano questi problemi di stanchezza? Un amico non è per sempre?

E man mano che crescevo sono arrivata alla conclusione che, sì, le amicizie sono per sempre, ma non tutte lo sono e noi, soprattutto, NON SIAMO PER TUTTI.

Quando l’ho capito?

Da non molto tempo, semplicemente fermandomi e rendendomi conto di cosa fosse cambiato dalla mia adolescenza ad oggi, ed in questi cambiamenti, oltre a notare le persone che hanno deciso di andare, ho notato le persone che hanno deciso di restare, di condividere, di amarmi.

Quelle persone che mi hanno scelta in mezzo a tante, che mi hanno saputa comprendere, che non hanno mai preteso che io cambiassi di una virgola, che mi hanno urlato contro, che mi hanno rimproverata per i miei errori se necessario, che mi hanno regalato per un po’ il loro silenzio, ma che hanno preferito far sbollire la loro rabbia e ricominciare insieme mano nella mano piuttosto che lasciarla andare.

Prima mi domandavano “come fai ad avere cosi tanti amici?”… adesso mi chiedono “perché così pochi? Non sai socializzare?”…

La risposta è semplice.

Prima ero convinta che più persone ci fossero nel mio mondo e meglio sarei stata… crescendo ho capito che non voglio la presenza di tutti, non ho bisogno di 100 persone che mi vogliano bene. Adesso mi guardo attorno e le so riconoscere.

E sono sempre loro, sempre le stesse.

Quelle poche persone, che si contano davvero sulle dita di una mano. LE MIE PERSONE.

Coloro che nei momenti di sconforto mi hanno saputo dare una mano, che hanno capito sempre quando parlare e quando stare in silenzio, che hanno sofferto davvero con me e che hanno gioito davvero per e con me.

Coloro che mi hanno supportata, che mi hanno consigliata e spronata nelle scelte importanti, che mi hanno incoraggiata a realizzare i miei piccoli traguardi e il mio più grande sogno (nonostante ne abbia ancora tanti in sospeso).

Coloro che mi hanno detto “ci sarò sempre, anche quando non mi vedrai io sarò lì a tenerti la mano” e che continuano a mantenere quella promessa, senza volere nulla in cambio, senza pretese, senza fingere.

Queste persone hanno rubato il mio cuore, sono entrate in punta di piedi e si sono sistemate nel mio cuore, si son scelti il loro posto e non lo hanno più abbandonato.

Mi hanno dato la forza per affrontare le dure giornate della mia vita, mi hanno prestato i colori nelle mie giornate nere, mi hanno asciugato le lacrime, mi hanno sorretta ad ogni caduta, mi hanno amata dal primo istante e continuano a farlo. Sempre.

Mi è stato chiesto “Cosa cambieresti della tua vita?”

Probabilmente tutto, tranne loro.

Perché non vorrei una vita senza voi, che date un senso a ciò che è, non vorrei esistere senza sapere che esistete anche voi.

A voi devo tutto, soprattutto quella sensazione di FELICITà che con difficoltà cerco ogni giorno, ma che grazie a voi c’è sempre.

A voi dico GRAZIE, perché avete scelto me e mi avete fatto il dono più grande.

Saprete riconoscervi, saprete leggendo di essere voi quelle persone speciali, le mie persone del cuore.

Con immensa gratitudine e amore sincero.

Giulia Trio

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here