Santa Rita, la Santa delle cause impossibili

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Sin da ragazza ero catturata dalla moltitudine di gente che ogni anno, il 22 di maggio, si riuniva in processione per andare dietro al simulacro di S. Rita, trasportato da uomini abbastanza muscolosi per le strade del centro di Palermo, fino a tarda sera, quando la Santa rientrava nella Chiesa di S. Agostino. 

Molti Palermitani erano talmente devoti che ne hanno fatto la loro protettrice, così, nell’anno 2021,  l’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice ha proclamato la Santa patrona di Palermo.

Ogni anno, nella Chiesa di S. Agostino, vengono celebrate Messe una dopo l’altra per tutto il giorno ed ognuna si conclude con la benedizione delle rose, un rito molto importante per i fedeli devoti. 

La processione si svolge nel pomeriggio accompagnata dalla banda musicale; il suono del rullo dei tamburi e la musica assordante, rendono l’atmosfera ancora più magica.

Verso sera, una moltitudine di fedeli e devoti portano le torce ed indossano la tradizionale tunica agostiniana. Questa è una tradizione che si ripete ogni anno… 

Da ragazza ero una semplice spettatrice incuriosita ed affascinata, poi, per parecchi anni avevo dimenticato questa ricorrenza, fino a quando, in un periodo buio della mia vita, una mia collega di lavoro che era devota a S. Rita, mi ha invogliata ad assistere ad una delle messe che vengono celebrate in questo giorno particolare. 

La Chiesa era colma di gente e quando entrai fui avvolta da una nube di sereno. Senza rendermene conto cominciai a piangere senza riuscire a trattenere le lacrime. Ancora oggi penso che quel pianto sia stato liberatorio, perché quando andai via, il mio umore cambiò ed avvertii un senso di benessere.

Da allora mi sento molto legata a S. Rita, ed è grazie a lei che trovo la forza per affrontare le mie difficoltà. 

La sua vita è stata tortuosa ed irta di spine, motivo per cui ha dovuto lottare per cercare la pace in famiglia e nel sociale.

Si narra che prima della sua morte abbia chiesto ad una parente di portarle una rosa, ma era d’inverno e la donna rimase perplessa. Con grande sorpresa, però, dopo svariati giorni spuntarono alcune rose nel roseto; così la donna le raccolse e con grande gioia e commozione le offrì a Rita.

Ecco perchè viene chiamata la Santa dei casi impossibili ed ogni anno, nel suo anniversario di morte, avviene la benedizione delle rose.

“Oh Santa Rita da Cascia

intercedi per noi presso il Signore 

affinchè superiamo ogni dubbio e paura 

credendo nella vittoria dell’amore

anche nelle situazioni più difficili”. 

Che la benedizione di S. Rita scenda su di noi e sulle nostre famiglie.

Grazia Bologna

Scatti Grazia Bologna – Chiesa S. Agostino (Palermo)

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Il vento soffia…

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Mi chiamo Grazia Bologna e vivo a Palermo. Affascinata sin da piccola dallo scrivere, ho rafforzato il mio “Estro Artistico” ispirandomi, soprattutto, all’Amore verso la Vita e alla Foto. Adoro tutto ciò che è arte. A volte posso rimanere ore ed ore ad ammirare un quadro ed emozionarmi. Amo viaggiare perché mi porta ad esplorare nuove culture, ma sono orgogliosa di vivere nella mia amata Sicilia che mi regala paesaggi di mare che, per me, sono un’immensa fonte d’ispirazione. Ho partecipato a vari Concorsi di Poesie e Racconti in cui ho raggiunto, per ben due volte il Podio, ed ho ricevuto varie menzioni e premi speciali. Imprenditrice in attività di Call Center, ho condotto trasmissioni televisive e radiofoniche in emittenti regionali private, trattando varie problematiche legate alla famiglia. Da Marzo 2018 collaboro con “ScrepMagazine” come Socio di Accademia Edizioni ed Eventi curando la rubrica “Racconti di Vita Vissuta” e trattando argomenti vari.

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