Consapevolezze

200863

Vi è mai capitato di pensare di conoscere a fondo una persona?

Di convincervi di sapere tutto di lei, di credere di aver trovato quel qualcuno di speciale?

Certo che vi è capitato. Ad ognuno di noi succede.

Conosciamo quel qualcuno che sembra conoscerci a fondo, così bene da pensare di aver trovato la vostra metà.

E non parlo di relazione amorosa, non per forza.

Succede che la incontri, passi momenti indimenticabili, condividi la tua vita… Ti confidi, ti apri completamente. Fai uscire la parte migliore e quella peggiore. Ti convinci di essere capita, capito, di aver trovato il tuo posto nel mondo.

Un mondo fatto di tante persone, diverse tra loro…

Ed è proprio in quella marmaglia che non ti senti più sola, più solo.

Scopri cosa significa aver trovato un punto di riferimento, un’ancora a cui aggrapparti. Ti fai un disegno tutto tuo, pensi di star bene anche nei momenti bui, pensi che supererai tutto perché non ti senti solo un puntino in mezzo a tanto colore… Ma non è così.

Fondamentalmente sei comunque sola, solo…

E te ne accorgerai un giorno, quando ogni certezza cadrà a pezzi, quando si saprà la verità, quando farai chiarezza e capirai…
Capirai che quel che hai creduto non è mai realmente esistito, che è stato solo un vento passeggero, una sensazione di cui avevi bisogno per affrontare tutto, ma che sei comunque tu senza nessuno.

Ti porrai domande, impazzirai, ti arrabbierai… Perché non capirai davvero cosa possa essere successo.

Fin quando avrai consapevolezza che doveva andar così, che ti è servito credere in qualcosa che non è mai stato.

Ti è servito per essere ciò che sei adesso.

Ti è servito e ti servirà in futuro. Per capire che niente è per sempre, niente è sempre vero, niente può salvarti se non te stessa, te stesso.
Che nessuno si conosce mai davvero, perché non basta una vita per conoscere e capire se stessi, figuriamoci gli altri!

Capirai che poteva andare meglio di così, ma anche peggio.
Pensa a quanto tempo hai sprecato e quanto ne avresti potuto sprecare.

Pensa a quanto dolore hai provato nel passare sopra agli errori dell’altra, dell0’altro, facendo finta di niente.
Pensa a quanta amarezza hai provato.
Pensa a quel peggio, se quella persona fosse ancora nella tua vita e tu fossi ancora addormentata.

Non sarebbe peggio?

Giulia Trio

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

Giorni della Merla

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