QUEL CHE NON HA MISURA

Quando l’ardente desiderio
di te mi sfiora,
decade ogni sorta
di difesa emozionale.

Lascio che il soliloquio
dei sentimenti
faccia razzia
delle mie contraddizioni
e rimango sola e muta,
in contemplazione della flebile
ed astratta idea
di quel che non ha misura.

Imponderabile è il nostro
tempo che sovrasta la giovinezza,
è l’eterna danza delle farfalle
impertinenti ed altezzose,
sono il pianto ed il sorriso
che sottendono allegrezza,
è la tua malinconia che mai demorde
e che non perdona.

Imponderabile è la dolcezza
che pervade una genitrice,
è il valore della giovialità
sempre donata e mai richiesta,
è l’amarezza per la bramosia
di un caldo abbraccio non ricevuto,
è la quantità di magnificenza
che governa il mio universo.

Imponderabile è l’ingenuità
che mi fa credere alle fiabe,
è la benevola severità
che mi ricorda quella d’un padre,
è l’acerrimo giudizio
degli infanti corrucciati,
è il rintocco perentorio
delle parole che pronuncerai.

Non detengo nessuna fretta
di conquistare l’apoteosi,
la felicità è un divino nettare
che sorseggio con gran cautela.

Se imponderabile
è l’amore che ti lega
a questi anni,
ho raggiunto
mille volte con un salto il firmamento.

E tu inseguisti me,
con ammirevole discrezione,
da lontano, assiduamente …
A mia “consapevole” insaputa… 

Articolo precedenteIl mistero di Villa Fortuna (Parte 27)
Articolo successivoTutti a Versailles con Netflix
Maria Cristina Adragna
Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui