Quando si dice di una persona che sia “strana” probabilmente sta facendo riferimento a me.
Esatto, proprio a me.
Semplicemente perché passo dall’odiare con tutta me stessa qualcosa ad amarla follemente.
Non sono ipnotizzata da qualcosa e poi impazzisco letteralmente per averla.

Non sono mai stata affascinata dai cuori. No, dico davvero. Dai tempi in cui ho iniziato a disegnare ho sempre avuto un rifiuto verso questa forma. Non la sopportavo sui vestiti, sugli accessori, sui peluche, da nessuna parte. Eppure era presente ovunque, qualunque cosa mi piacesse aveva un piccolo cuore stampato o ricamato da qualche parte.
Anche ai 18esimi, cresima o ricorrenza, ricordo di aver ricevuto molta oggettistica con questo simbolo e ammetto di non essere mai stata felice nel vederla nonostante la mia faccia dicesse altro.
Adesso, che ho 31 anni suonati, sono l’opposto di quella persona. Il mio obiettivo è proprio trovare qualsiasi cosa si possa indossare avendo come elemento principale un cuore (se più di uno son più felice).
Borse, magliette, vestiti, orecchini, anelli, collane… ho una casa piena di cose con cuori, è diventato il mio simbolo preferito, lo sento proprio parte di me, e se mai dovessi descrivermi facendo riferimento ad una forma sarebbe proprio quella.
E da questo mio amore verso la forma a cuore ecco che la curiosità di scoprire come sia nata mi martella nella testa.
Partiamo da questo: il cuore è il simbolo per eccellenza dell’amore.
Esistono diverse teorie sull’origine della forma a cuore:

- CIRENE E LA PIANTA DI SILFIO ESTINTA: città fondata dai greci nell’attuale Libia, divenne un punto importante per il commercio dei greci verso l’Egitto e Cartagine. I mercanti della città oltre ad innumerevoli prodotti vendevano una pianta ad oggi estinta, il Sifone. Era una pianta aromatica, utilizzata per condire cibi e usata come contraccettivo naturale. Il baccello del seme di questa pianta aveva una forma molto similare a quella del cuore attuale, ed è per questo si pensa si sia dato un significato inerente all’atto sessuale e successivamente un significato sentimentale.

- IL CUORE DELLA CIVILTÀ EGIZIA: gli abitanti del Nilo utilizzavano già il simbolo del cuore, simbolo per loro molto importante perché rappresentava il luogo dove risiedeva l’anima delle persone.

- MEDIOEVO: Aristotele definì il corpo umano come fosse un organo munito di 3 camere e un’ammaccatura nel mezzo. Guido da Vigevano disegnò successivamente dei cuori molto simili a quelli di Aristotele e grazie a ciò il Medioevo diede a questa forma un significato di amore.
- FORMA DEL CUORE PER RAPPRESENTARE LE FORME FEMMINILI: alcuni storici son convinti che la sua forma stia a rappresentare il seno, le natiche e il pube di una donna.

- LA VISIONE DI SANTA MARGHERITA: nel XVII secolo Santa Margherita Maria Alacoque ebbe una visione in cui il Sacro Cuore di Gesù aveva questa stessa forma e attorno delle spine.
La prima rappresentazione del cuore associata al sentimento dell’amore lo si trova nel romanzo francese del 1250, “Romance of the Pear”. Al suo interno un disegno di un uomo innamorato in ginocchio che offre il suo cuore alla donna che ama, anche se la sua forma non assomigliava completamente a quella attuale. Anche in altri dipinti in cui fosse rappresentato il cuore non aveva assolutamente la forma che conosciamo noi oggi, bensì aveva una forma a pera.
Nel XIX secolo si ebbero le prime rappresentazioni dei cuori su biglietti e cartoline nel periodo di S. Valentino e ad oggi viene utilizzato ovunque e da chiunque per esprimere sentimenti di affetto verso le persone amate. È ormai un simbolo entrato nel linguaggio visivo comune.
Questo simbolo vuole identificare il cuore come sede delle emozioni e dei sentimenti nella sfera romantica e generalmente viene colorato di rosso, colore della passione che è presente nell’essere umano.
Giulia Trio
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