“Nei gangli della mia fantasia” di Maria Cristina Adragna

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Cosa può rendere più arido un essere umano, se non la costante ricerca di un potere che alimenta la personale ricerca di egocentrismo?

Che ciascuno possa comprendere che il vero potere, quello che ci rende davvero padroni del mondo, risiede esclusivamente dentro di noi…

NEI GANGLI DELLA MIA FANTASIA

Gravitano,
sull’Olimpo desertico
delle umane priorità,
in cima alla vetta
più alta ed ambita,
imbellettati con un’aridità primordiale
che esula dal ritegno,
pretenziosi desideri
di squallida vanagloria,
costantemente alimentati
da una sete spasmodica
di atavico potere.

E l’anima,
mortificata da tale evidenza,
improvvisa, quasi esausta,
i suoi processi di dissociazione,
poiché tenta,
con alacrità e disperazione,
di mettere in salvo
l’essenza più pura
di un’umanità asservita e corrotta.

E a volte ci riesce…
Oh, sì che ci riesce!

Ma solo con quegli uomini
che hanno scelto di soccombere
innanzi al potere dei sogni,
dell’amore… e dell’inventiva!

Un po’ come me,
che grazie alle maestose
ali di Pegaso,
imbastite sulle mie spalle
con fervida immaginazione,
ti raggiungo a ridosso
di tutte le infinite emozioni,
che imperterriti coltivammo
nel giardino dei nostri segreti.

E allora,
a che forma
di potere astruso
potrei mai ambire,
se tutto quello
che mi tiene in vita
risiede nei gangli
della mia fantasia?

Che mai mi sfiori
la maledizione di Icaro,
se il desiderio di avvicinarmi
al tuo ultimo sole,
dovesse sopraffare
la cauta esigenza
di rimanere incolume.

Maria Cristina Adragna

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Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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