MI SFAMI
È così
che mi sento adesso,
come una bimba
sulla riva del mare
che aspetta l’esordio
di un’onda sui piedi…
salvifica gioia
dei puri di cuore.
Con la stessa semplicità
sussurro qualcosa
ad un passero in volo,
gli chiedo che in questa
brevissima attesa
ti porti i miei baci
ed afflati d’amore.
Aiutami sempre
a deridere il tempo.
Tu sei necessario
alla stregua del pane,
chissà se ti accorgi
che vivo di te,
che quando
mi guardi,
mi stringi e mi ami,
respiro di nuovo,
mi salvi…
mi sfami.
Cristina Adragna
Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:






