Oggi facendo una mia riflessione, mi sono chiesta:
<<Meglio ieri o meglio oggi?>>…
Ieri ci si sentiva legati alla famiglia, si seguivano regole ben precise, e quando ci si fidanzava, si dovevano rispettare i tempi e le modalità giuste per presentare il proprio partner ai genitori.
Da quel momento il rapporto diventava più impegnativo perchè era l’inizio di un fidanzamento più, o meno lungo, che avviava verso il matrimonio.
I giovani di adesso sono più liberi, si prendono, si lasciano… A volte si riprendono, ma quando finalmente trovano la mela mancante, e decidono di fare un progetto di vita insieme, rendono partecipi i genitori e i loro cari, quando, già, hanno deciso di attuare tale proposito.
A parer mio, quando un figlio o una figlia decide di presentare la dolce metà ai propri genitori, rimane sempre un momento emozionante.
Ci si pongono mille domande:
<<Piacerò ai genitori di lui/lei, saranno gentili e cortesi con me, mi accetteranno di buon grado? Saranno genitori possessivi, gelosi di loro figlio/a; mi creeranno problemi, mi accetteranno come membro della loro famiglia?>>…

Credo sia legittimo pensare tutto questo.
La cosa entusiasmante, comunque, rimane far conoscere alla persona del cuore, il luogo in cui si vive, presentarla agli amici e coinvolgerla nelle proprie abitudini quotidiane che diverranno anche le sue.
Ai nostri tempi, ciò avveniva quando il rapporto amoroso era più che consolidato da diventare ufficiale.
Oggi non vi sono tempi!
La nuova generazione non è legata a regole ben precise, e, a parer mio, è giusto che una coppia si frequenti per un tempo sufficiente, in modo da ritenere che si possa avere un futuro ben consolidato.

Adam Martinakis’ art






