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di Emma Dante con Donatella Finocchiaro, Alissa Maria Orlando, Susanna Piraino, Anita Pomario

Presentato alla Biennale della 77 esima Mostra del Cinema di Vnezia, Le sorelle Macaluso ha stupito e raccolto consensi unanimi.

Vi si narra dell’infanzia, dell’età matura e infine della vecchiaia delle sorelle Maria, Pinuccia, Lia, Katia e Antonella. Maria, adolescente, persa tra passi di danza e la scoperta di un amore, nella brezza di un’estate mai finita; Pinuccia, bella, sanguigna, rossetto e femminilità focosa; Lia, timida, aggressiva, amante di libri come di sopravvivenza; Katia, mite, paffuta, concreta, rassegnata; Antonella, la piccola di casa.

Nate e cresciute in un palazzo,  nell’appartamento all’ultimo piano della periferia di Palermo, le cinque sviluppano un forte legame con l'”acqua” che si trova accanto.

La casa è sovrastata da una colombaia segnata dal tempo. Tra chi viene e chi va via, tutto cambierà dopo la tragedia estiva che segnerà le loro vite.

Sceneggiato partendo da una pièce teatrale di Emma Dante, (premio Ubu nel 2014 )  l’opera seconda della regista (dopo Via Castellana Bandiera) Le sorelle Macaluso, esplora di nuovo il tema famiglia ed emarginazione misti ad un umorismo che mira ad alleviare i toni.

Qui si mescolano umorismo, follia e dramma sociale e personale attraverso una miscela tra modalità tipiche teatrali e cinema.

Il tutto è rivolto anche ad una denuncia sociale di una situazione di violenza e sofferenza.

Emma Dante realizza un vero affresco tutto al femminile con personaggi che si confrontano con la morte, la vecchiaia, la malattia, la rabbia e il risentimento, e anche un pizzico di amore e sentimento.

Il film si concentra sui personaggi e non solo, si impossessa anche dei luoghi e li rende protagonisti essi stessi della scena, facendo della casa soprattutto un’interprete fondamentale della pellicola.

La casa ha una sua anima, vive di vita propria per raccontare gli eventi che la attraversano lasciando delle impronte indelebili.

La società viene analizzata nelle sue diramazioni e vengono mostrate le regole della comunità, le relazioni, le brutture e le stratificazioni, viste tutte attraverso gli occhi delle sorelle, sedute lì , di fronte al mare, quali inermi spettatrici del Tempo che passa e di un mondo che cambia e che cambierà anche loro inevitabilmente.

Curioso che le sorelle non abbiano somiglianza fisica o simili attitudini: vivono coltivando passioni diverse e diversi atteggiamenti  ( lettura, ballo, vezzi estetici, propensione al comando) e sono anche esteticamente lontane ma ciò che le accomuna è spesso il loro modo intenso di vivere le emozioni.

Film non perfetto e discontinuo ma intelligente, Le sorelle Macaluso ha un non so chè di ancestrale e potente che lascia memoria di sè.

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