L’antidivo Kim Rossi Stuart: “Da piccolo volevo essere nero come un africano”

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Al #LuccaFilmFestival, evento cinematografico diffuso che si è svolto a Lucca dal 23 settembre al 1° ottobre, ospite d’onore insieme a Stefania Sandrelli, Gabriele Salvatores, Isabelle Huppert, Susan Sarandon, Mario Martone, Violante Placido, c’era il bel Kim Rossi Stuart, 54 anni il 31 ottobre atleticamente portati, protagonista di una masterclass, premiazione e in seguito proiezione del suo ultimo film “Brado”.

Per il trailer del film collegarsi qui: https://www.youtube.com/watch?v=WSJrbxEvKmc

L’INTERVISTA

Si è concesso “senza pelle” al microfono di Boris Sollazzo, giornalista e critico cinematografico, sempre con la riservatezza che lo contraddistingue, alla vasta platea del #Cinema Astra a #Lucca, in un due ore di masterclass nelle quali anche il pubblico ha avuto l’occasione di fargli delle domande.

Ha declinato le domande che toccavano la sfera familiare, i suoi affetti, la parte più intima di sè. Molto orgoglioso quando viene tralasciato il suo percorso attoriale a favore del suo impegno come regista.

IL RAPPORTO CON LA BELLEZZA

“Il rapporto con il mio aspetto estetico è stato complicato. Per un attore è importante ovvio, ma un ragazzo che sempre si sentiva dire ai provini (come Marco Bellocchio mi disse direttamente in faccia) che è troppo bello. Io francamente ho sempre preferito, a livello canonico, la persona scura. A 5 anni volevo essere un africano dicevo sempre ‘voglio essere nero’. In Italia meno male, sembra che gli attori maschi rappresentino altri canoni di bellezza rispetto al Brad Pitt di turno, alla bellezza statuaria”.

IL RAPPORTO CON IL TEATRO

“Ho fatto molto Shakespeare, 1800 repliche, mi piacerebbe riprenderebbe il teatro ma è molto intensivo”

IL CINEMA “IMPEGNATO”

La carriera di Kim ha avuto un percorso attoriale molto diversificato.

A 5 anni esordisce con sua sorella Loretta, nel film di Mauro Bolognini “Fatti di gente per bene”, come figli di Giancarlo Giannini e Catherine Deneuve.

Nel film anche il padre Giacomo Rossi Stuart, di origini italiane e scozzesi, attore con alle spalle studi all’#Actor’s Studio di New York e un centinaio di pellicole italiane girate in quarant’anni. Kim ha altre due sorelle: Ombretta e Valentina.

A 14 anni Kim lavorava in una miniserie TV come protagonista; a 17 anni una piccola parte ne “Il nome della Rosa” di Jean-Jacques Annaud e a 18 anni era “Il Ragazzo dal Kimono d’oro”, seguito l’anno dopo da “Fantaghirò” di Lamberto Bava.

Una prima svolta la ebbe con “Senza Scampo” nel 1990 di Paolo Poeti, una miniserie drammatica poliziesca in due puntate andate in onda su Rai 2, con Natasha Hovey, Gianmarco Tognazzi e Sabrina Ferilli, il programma di maggior successo trasmesso dall’emittente in quella stagione. Le due anime di Kim (drammatica e poliziesca) messe per la prima volta a confronto.

La sua carriera ha dovuto attendere il 1994 con il ruolo di Saverio in “Senza Pelle” di Alessandro D’Alatri e “Cuore Cattivo” di Umberto Marino. Nel 1995 l’ascesa con “Al di là delle nuvole” di Michelangelo Antonioni e Wim Wenders.

Da lì un’escalation di successi con i registi più famosi: “Poliziotti” di Giulio Base, “Pinocchio” di Roberto Benigni, “Le chiavi di casa” di Gianni Amelio, “Romanzo criminale” e “Vallanzasca – Gli angeli del male” di Michele Placido, “Questione di cuore” di Francesca Archibugi, “Anni felici” di Daniele Lucchetti, “Gli anni più belli” di Gabriele Muccino, “Meraviglioso Boccaccio “ dei fratelli Taviani, “Cosa sarà” di Francesco Bruni.

Importanti anche le collaborazioni per la televisione, come “Dalla notte all’alba” con Cinzia Th Torrini, “La famiglia Ricordi” di Mauro Bolognini, “La Uno bianca” di Michele Soavi.

L’ESORDIO ALLA REGIA

Avviene nel 2005 con “Anche libero va bene”, “Tommaso”, “Brado”, che indagano il difficile mondo delle relazioni parentali.

IL RAPPORTO CON IL CINEMA

“A 13 anni ho fatto una scuola di recitazione di stampo accademico, molto basata sull’egocentrismo, con il pugno di ferro: non mi piaceva, mi svuotava. In seguito ho frequentato corsi di altro stampo, tipo psicoanalitico di gruppo, volti a conoscere meglio se stessi e dare tutto al collega: penso che quella sia la magia dell’arte e quando gli attori danno il meglio di sé”.

“Come attore combatto quotidianamente con l’idea di essere apprezzato, essere presente, riuscire a lasciare un messaggio. E’ un confronto continuo con il bisogno di voler essere riconosciuto, apprezzato, e questo mestiere è devastante da questo punto di vista. Già la condizione umana lo è, è una malattia endemica”

LA PREMIAZIONE

Consegnato il Premio alla Carriera all’interno del Lucca Film Festival 2023 https://www.luccafilmfestival.it/premiazione-kim-rossi-stuart/

Un momento della premiazione di Kim Rossi Stuart al Cinema Astra

https://www.luccafilmfestival.it/video-lucca-film-festival-2023/

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Sono docente di ruolo da vent'anni, in congedo per Dottorato di RIcerca. Gli approfondimenti e la curiosità mi spingono sempre ad andare oltre. Sono giornalista iscritta all'ODG Toscana e scrivo per il quotidiano "Il Tirreno". Mi occupo da trent'anni di tecnologie per la didattica, editoria, grafica e comunicazione digitale, facendo formazione per molti enti e categorie professionali, principalmente per il personale scolastico. Dopo una laurea in Formazione Multimediale, ho acquisito una laurea specialistica in Cinema, Teatro e Produzione Multimediale e il Diploma di Laurea in Tecnologie per l'arte e culture digitali all'Accademia di Belle Arti di Carrara. Ho conseguito diverse specializzazioni e master nel campo del digitale, ma il cinema, la musica, l'animazione e l'arte sono i settori per i quali nutro una grande passione. Sono Presidente dall'APS Apuania Film Commission - ETS iscritta al RUNTS, che ho fondato per promuovere il patrimonio artistico, paesaggistico e culturale del mio territorio attraverso gli audiovisivi e con la quale organizzo eventi di spettacolo e di promozione culturale. www.danielamarzano.it - www.apuaniafilmcommission..it

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