La tomba di Jules Verne

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Visto i tempi che viviamo mi e venuto in mente il scrittore e grande visionario Jules Verne.

LA TOMBA DI JULES VERNE

La tomba di Jules Verne si trova nel cimitero di La Madeline ad Amiens, in Francia. Una strana tomba.

La lapide è rotta e lo scrittore esce a metà con la mano tesa al cielo, convinto di poterlo toccare.

Stupisce molto oggi l’immaginazione di Jules Verne.

Ha anticipato grandi scoperte scientifiche e ha sempre creduto nella capacità illimitata dell’uomo di andare avanti, di inventare.

Attraverso i suoi oltre 60 libri, si è guadagnato la reputazione di grande visionario Prima di morire (1905) scrisse un libro, (pubblicato postumo nel 1910 dal figlio Michel Verne) uno strano racconto intitolato “L’Èternel Adam” in italiano L’eterno Adamo, che solleva seri interrogativi sulla sua convinzione fondamentale: “I limiti delle possibilità dell’uomo sono i limiti dei suoi sogni”.

Il personaggio del racconto, molto pessimista, presenta un cataclismo planetario causato da un fallimento scientifico. L’autore predice la morte dell’attuale civiltà umana e la nascita di una nuova civiltà.

In futuro archeologo trova un diario appartenente al gruppo di sopravvissuti a un cataclisma che ha portato all’allagamento dell’intera terra e il gruppo trova il suo soccorso su un’isola vulcanica.

Il loro unico scopo è nutrirsi, quindi tornano gradualmente allo stadio barbarico. Tutta la conoscenza della civiltà umana è dimenticata.

I loro discendenti riescono, molto più tardi, a creare una nuova civiltà, di cui anche l’archeologo del futuro è un esponente.

Verne ipotizza che ogni civiltà umana a un certo punto si stia autodistruggendo, e tutto ciò che esiste ora potrebbe, in effetti, essere costruito sulle rovine di civiltà precedenti, distrutte da un cataclisma planetario.

Attualissimo il pensiero di Verne purtroppo anche ai nostri giorni,giorni pieni di notizie tristi e di morte.

Galleggiamo nella deriva gridando SOS… ma chi ci sente?
Dipingiamo i nostri volti con sorrisi di cera e guance oscurate.
Dipingiamo su tutto…dolore,rabbia,paura,disperazione…
Sembra una gara per rappresentare la perfezione…
Dipingiamo la nostra gabbia dove imprigioniamo l’anima e le mani del cielo piene di sangue toccano la Terra.

Trandafira Nechita

Clicca sul lionk qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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