Conoscete la struggente leggenda del Monte Rosa?

C’è una leggenda cara alle genti della Valle del Lys, “La leggenda della gonna rossa“.

La tradizione narra che nel tempo passato le donne di Gressoney vestivano di nero, un giorno una mamma intenta al suo lavoro negli alti pascoli non si accorse che il suo bambino camminava verso uno strapiombo.

Quando lo vide era troppo tardi: il bimbo era sull’orlo del precipizio.

Al suo grido straziante di paura,si voltò un’altra donna che non aveva figli e che da anni portava nel cuore, per questa mancanza, una tristezza infinita.
La donna, che era la più vicina al bambino, non esitò e riuscì ad afferrare il piccolo lanciandolo indietro senza pensare a sé.

Lei precipitò nel vuoto e il suo sangue coloro’ di rosso l’abito che indossava.

Da quel giorno in suo onore le donne di Gressoney si vestirono con la gonna e l’abito rosso.

Aggiunsero la pettorina rossa e la giacchette nere come la roccia che aveva voluto la vita della migliore di loro e la blusa candida come le nevi eterne e l’acqua del Lys.

Gli uomini per il lutto si vestirono di nero, ma sul petto indossarono un gilet rosso, segno del sangue versato.

Quando il corpo della donna fu raccolto ai piedi del burrone, ella giaceva riversa verso il cielo e i suoi occhi ormai chiusi per sempre, ma era il tramonto, ed il vento alzava i suoi biondi capelli verso il sole, mossi e splendenti sembravano d’oro.

Anche se tanto tempo è passato e tanti secoli sono trascorsi, ancor oggi le donne di Gressoney portano la preziosa cuffia d’oro che corona il capo, come la Donna della leggenda che si tramanda.

LA VITA DONATA 

Un soffio di vento
una coraggiosa decisione.
Una vita donata
per salvare un bimbo
dal precipizio.
Una danza nel vuoto
mentre i capelli d’oro
fluttuano al tramonto.
Un gesto d’estremo amore
ricordato per sempre.

            Antonella Ariosto

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