La festa dell’Epifania

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EPIFANIA: i Re Magi portano dei doni al Bambinello.

Questi doni hanno un significato e sono riferiti alla duplice natura di Gesù, quella umana e quella divina:

L’oro perché è il dono riservato ai Re e Gesù è il Re dei Re.
L’incenso, come adorazione alla sua divinità, perché Gesù è Dio.
La mirra, usata per i defunti, perché Gesù è uomo e come uomo, mortale.

Da ciò nasce la tradizione di portare dolci e giocattoli ai bambini e si incrocia con la leggenda della Befana che racconta come i Re Magi, durante il viaggio verso Betlemme, si fermarono alla casa della vecchietta invitandola ad unirsi a loro.

La Befana declinò l’invito, ma dopo che i Magi erano partiti, decise di seguirli.

Non riuscì però a ritrovarli, nel buio della notte e da allora, lascia a tutti i bambini un dono, sperando che fra quei bambini ci sia Gesù.

La storia dei Re Magi è una leggenda che nasce molto lontano, in terre ricche di antiche tradizioni, ispirata all’oracolo di Balaam, identificato con Zoroastro, che aveva annunciato che un astro sarebbe spuntato da Giacobbe e uno scettro da Israele.

I tre personaggi sono menzionati solo nel Vangelo di Matteo che parla dei Magi che dall’Oriente arrivarono a Gerusalemme durante il regno di Erode alla ricerca del neonato Re dei Giudei.

Tutte le notizie che abbiamo sui Magi ci vengono dai Vangeli Apocrifi e da ricostruzioni e ragionamenti postumi.

Matteo, nel suo Vangelo, racconta solo dei tre doni, l’oro, l’incenso e la mirra; il numero tre ha una forte valenza simbolica, per alcuni indicherebbe le tre razze umane, discendenti dai tre figli di Noè, Sem, Cam e Iafet.

Con l’arrivo dei Re Magi e i doni della befana si concludono le feste di Natale.

A FESTA DDA BEFANA
‘Nto prisepiu
davanti a capanna
i tantu luntanu
i tri re Magi
arrivaru.
Oru, incenzu e mirra
o Santu Bambinellu
in dono puttaru.
Ranni festa oggi
pi l’adulti
e pi picciriddi,
tra sacru e prufanu
tra canti e risati
i doni aprunu
cu l’occhi chini
di meravigghia.
Giocattoli , ducci
e calze chini
mentri nta’ capanna
u Figghittu Santu
di friddu
trema.
U boi e l’asinello
cu ciatu
u scaldunu.
Mentri Maria
nto so pettu
u stringi.
Ntra religioni e tradizioni
Ntra mangiati e giucati
i festi passaru.
“L’Epifania tutti i festi
potta via.”
LA FESTA DELLA BEFANA
Nel presepe
davanti alla capanna
da tanto lontano
i Re Magi
sono arrivati.
Ori,incenso e mirra
al Santo Bambinello
in dono hanno portato.
Festa grande oggi
per gli adulti
e i bambini,
tra il sacro e il profano
tra canti e risate
i doni aprono
con gli occhi colmi
di stupita meraviglia.
Giocattoli,dolci
e calze piene
mentre nella capanna
il Bambinello dal freddo trema.
Il bue è l’asinello
con il fiato lo scaldano.
Mentre Maria
al suo seno
lo stringe.
Tra mangiate e giocate
le feste con oggi sono passate:
“L’Epifania tutte le feste porta via.”

                      Antonella Ariosto

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